Un libro su Cefalù dal dopoguerra ad oggi: intervista al direttore Mario Macaluso

E’ stato pubblicato un libro sulla storia recente di Cefalù. A darlo alle stampe è stato il nostro direttore Mario Macaluso che abbiamo intervistato per capire cosa racconta.
Perché hai scritto una breve storia di Cefalù?
Anzitutto perchè non esisteva e poi perchè oggi è cambiato il nostro modo di leggere. Non abbiamo più molto tempo da dedicare alla lettura e per questo quando ci mettiamo di fronte ad un libro lo vogliamo breve e sintetico per leggerlo tutto e non fermarci dopo averne sfogliato poche pagine. Ho scritto una storia breve di Cefalù perchè mi piacerebbe che quanti lo aprono ne completino la sua lettura.
Perché hai dato come titolo “Cefalù in venti parole”?
Per lasciare nella memoria di chi lo legge l’indispensabile da ricordare della recente storia di Cefalù. Vorrei che ricordando le venti parole, che danno nome ai capitoli del libro, chi lo legge possa portare nella sua memoria la storia recente di Cefalù.  Ricordare le venti parole dopo avere letto questo libro significa non dimenticare quanto di bello e di brutto è accaduto negli ultimi decenni a Cefalù.
Perchè c’è così tanto bisogno di non dimenticare la storia di Cefalù?
Per tornare a far vivere Cefalù con la sua cultura, la sua storia, le sue tradizioni, le tante sue meraviglie artistiche e architettoniche. Tanti problemi della Cefalù di oggi trovano spiegazione in alcune scelte passate che ha fatto la città. Conoscere queste scelte significa avere anche la possibilità di risolvere le odierne problematiche che affliggono la vita di chi vi abita. Per capire, per esempio, come mai oggi la città è bloccata a livello politico è necessario non dimenticare quella parte di nostra storia che viene raccontata nel capitolo che va sotto la parola “quattro”. Per comprendere come mai oggi la città non riesce ad emergere a livello internazionale è importante sapere cosa è accaduto negli anni che racconto con la parola “miracolo”.
Tra queste 20 parole una è molto curiosa ed è “Miliardo”. Perchè fra le 20 parole c’è anche questa?
Perchè nella la storia del miliardo si legge l’identità di tanti cefaludesi di oggi che più che guardare ai contenuti delle cose preferiscono restare indifferenti di fronte a ciò che accade. In fondo la Cefalù di oggi ci appare un po’ indifferente proprio perchè da alcuni anni più che guardare dentro le cose, come si faceva negli anni ’60 e ’70, si preferisce soffermarci sul superficiale e passeggero.
Come fare per avere questo libro?
E’possibile acquistarlo su Amazon a questo indirizzo. ma anche presso alcune librerie. A Cefalù si trova presso la Libreria Misuraca di via Matteotti.