Conosci il paesino della cavallerizza siciliana? Ecco la località che devi subito visitare

Scaletta Zanclea è un piccolissimo paesino in provincia di Messina. E’ costituito da quattro piccole frazioni: Scaletta Marina e Guidomadri Marina, Scaletta Superiore e Guidomandri Superiore.

Un pò di storia

Scaletta è sicuramente di origine araba, “ad dargat as Sagjrah”, che significa “piccola scala”. Si scrive di lei nel “Libro di Ruggiero”, scritto nel 1154 per ordine del re. Era anticamente un feudo dei Principi Ruffo. In seguito alla rivolta antispagnola di Messina, Scaletta venne assediata ed espugnata dai francesi.

Il Castello Rufo Ruffo

Legato alla storia del paesino, è il castello Rufo Ruffo. E’ stato costruito nel 1220 per volontà di Federico II di Svevia, che affidò la cura della roccaforte di difesa a Matteo Silvano detto il Selvaggio. Diventato ricco dopo il ritrovamento di un tesoro: suo figlio Giovanni, che aveva intrapreso gli studi di legge, sposò una donna nobile di Cottone. Ebbe due figli, Matteo e Macalda. Quest’ultima, abile cavallerizza e spadaccina di prim’ordine, andò in sposa dapprima al barone di Ficarra, Guglielmo D’Amico, e poi al maestro giustiziere Alaimo da Lentini. Questi è uno dei protagonisti dei Vespri siciliani. Al castello si arriva attraverso stradine a gradoni, che avevano come scopo quello di rendere inaccessibile il raggiungimento della parte alta del colle. Nel 1969 il Principe di Scaletta, Sigerio Ruffo, lo donò al comune. Solo negli anni ’80, con numerosi interventi di ristrutturazione e di restauro voluti dalla Sovrintendenza regionale, fu reso visitabile ai turisti.

Da non perdere i vermicelli alla siciliana

Enorme attenzione è data alla pesca, considerando che Scaletta nasce come borgo di pescatori. Ma anche l’agricoltura ha un ruolo non marginale; e tra i piatti tipici, sicuramente frequente nelle trattorie della zona sono i vermicelli alla siciliana, un primo piatto a base di melanzane, pomodoro e fior di latte, indicato come piatto prevalentemente estivo.