Tavolo tecnico con tutte le autorità: “Il centro urbano di Campofelice di Roccella è indenne dal rischio di diossina”
A pochi giorni dell’incendio che ha interessato l’impianto Ecorek di Buonfornello, il Sindaco di Campofelice di Roccella ha convocato e presieduto un tavolo tecnico con tutte le autorità competenti, al fine di fare piena chiarezza sugli effetti ambientali dell’evento e sulle misure di tutela per la popolazione. A conclusione la comunicazione in video che qui riportiamo.
Alla riunione hanno preso parte ARPA, ASP, Vigili del Fuoco e le istituzioni preposte al controllo e alla sicurezza del territorio, con la presenza anche del Viceprefetto, a testimonianza dell’alto livello di attenzione istituzionale riservato alla vicenda.
“Ho voluto un confronto immediato e completo con tutte le autorità competenti”
«Cari concittadini, è appena terminata la riunione del tavolo tecnico che ho voluto organizzare con tutte le autorità competenti sulla vicenda dell’incendio di Ecorek a Buonfornello», ha esordito il Sindaco, sottolineando la volontà dell’Amministrazione comunale di garantire trasparenza, tempestività e rigore scientifico nelle valutazioni.
«Hanno partecipato tutte le autorità: ARPA, ASP, Vigili del Fuoco. Praticamente tutti quelli che abbiamo invitato, ed era presente anche il Viceprefetto».
I primi dati ARPA: valori elevati nelle prime 48 ore
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati dei primi rilievi ambientali effettuati dall’ARPA nelle ore immediatamente successive all’incendio.
«L’ARPA ci ha comunicato che dai rilievi e dai campionamenti effettuati nelle prime 48 ore dall’evento – quindi da quando è accaduto l’incendio – i livelli di diossina erano molto elevati, addirittura sette volte superiori ai limiti di norma».
Una circostanza che ha giustificato l’adozione immediata delle ordinanze precauzionali emanate nei giorni scorsi.
“Nel centro urbano non c’è più rischio: rivedrò l’ordinanza”
Accanto a questi dati iniziali, il Sindaco ha però comunicato un elemento di fondamentale importanza per la cittadinanza.
«Nel secondo campionamento, che prende in considerazione i giorni dal 6 all’8, ci si attendono valori molto ridotti rispetto a quelli delle prime ore».
Alla luce delle valutazioni tecniche, il primo cittadino ha annunciato una revisione dell’ordinanza sindacale.
«Il centro urbano di Campofelice oggi può essere considerato indenne dal rischio di diossina per quanto riguarda l’aria. Per questo rivedrò la mia ordinanza, limitando la prescrizione di tenere le finestre chiuse esclusivamente alla contrada Pistavecchia, e non più al centro urbano. Non c’è più questa necessità».
Restano le prescrizioni di cautela su alimenti e ortaggi
Pur in un quadro rassicurante, restano confermate alcune misure precauzionali già disposte.
«Rimangono tutte le altre prescrizioni: lavare accuratamente gli ortaggi, consumare la frutta sbucciata e attenersi alle indicazioni previste nella precedente ordinanza».
Una linea di prudenza responsabile, condivisa con le autorità sanitarie e ambientali.
Nuovi controlli sul suolo: “È necessario capire cosa è rimasto”
Il Sindaco ha inoltre annunciato ulteriori verifiche, richieste direttamente dall’Amministrazione comunale.
«Abbiamo chiesto ad ARPA un ulteriore campionamento del suolo, perché è necessario verificare cosa è rimasto nei terreni».
Si tratta di un’attività che richiede tempi tecnici specifici.
«Devono trascorrere alcuni giorni dall’incendio per poter effettuare correttamente i rilievi. I campionamenti verranno eseguiti tra qualche giorno e poi serviranno tre o quattro giorni per le analisi. I risultati li avremo non prima di dieci giorni da oggi».
Centralina ARPA attiva nel centro abitato
Nonostante le rassicurazioni già fornite dagli enti competenti, il Sindaco ha voluto rafforzare ulteriormente il monitoraggio.
«Pur avendo ricevuto garanzie che il centro urbano è indenne, per essere particolarmente prudenti abbiamo chiesto un accertamento specifico del centro abitato».
«Da questa mattina è attiva una centralina ARPA che sta campionando l’aria e rilevando la diossina nella zona del Belvedere, ritenuta la più esposta e quindi rappresentativa per garantire la sicurezza di tutto il centro urbano».
“Posso rassicurare i cittadini”
In conclusione, il Sindaco ha voluto rivolgere un messaggio diretto alla popolazione.
«Ritengo di poter assicurare i cittadini che non esiste un rischio di diossina per il centro abitato di Campofelice di Roccella. Continueremo comunque a monitorare la situazione con la massima attenzione».
Un impegno che conferma la volontà dell’Amministrazione di operare con responsabilità istituzionale, in stretto raccordo con le autorità scientifiche e sanitarie, mettendo al centro la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.















