Trasparenza nella gestione della tassa di soggiorno? Meetup attende il rendiconto

Al Municipio c’è trasparenza nella gestione della tassa di soggiorno? Al Meetup Cefalù non convincono le affermazioni del sindaco di Cefalù in risposta alla loro richiesta su come è stata spesa questa tassa a Cefalù negli ultimi due anni. Sono diverse, infatti, le note senza risposta protocollate e indirizzate al primo cittadino, al presidente del consiglio e a tutta l’amministrazione che chiedono il rendiconto dell’utilizzo della tassa di soggiorno del 2014. Portano la firma proprio del Meetup ma anche del portavoce all’Ars, il deputato regionale di cinque stelle Giampiero Trizzino. Nessuna risposta a queste note che, a leggere quanto torna a scrivere il meetup Cefalù in una nuova notasempre sul tema della tassa di soggiorno, farebbero emergere con chiarezza «che si fatica a conoscere gli interventi che si sono effettuati con i proventi dell’imposta».

Trasparenza nella gestione della tassa di soggiorno come afferma il sindaco? Il Meetup, attende il rendiconto che non arriva, prima di affermarlo. E sempre su questa tassa il Meetup va avanti con una nuova riflessione: «non abbiamo insinuato che il regolamento fosse fuorilegge, ma che fosse inapplicabile e non equo perché la riscossione della tassa é lasciata all’arbitro del gestore che per assurdo potrebbe pure non richiederne la riscossione». Per meetup, insomma, le problematiche relative alla tassa di soggiorno sono due: la riscossione e l’utilizzo dei proventi riscossi. Su quest’ultima attendono i rendiconti dell’amministrazione comunale. Sul primo punto, invece, sostengono che «incrociando le presenze presso le strutture ricettive del nostro Comune e l’introito della tassa si capisce bene che qualcosa non funziona nel processo di riscossione». Per meetup non può essere colpa del turista che non paga, come sostiene il sindaco. «Le percentuali di mancato introito sono ben aldilà di una quota riconducibile all’evasione. Si tratta invece a nostro avviso di una carenza del regolamento che non affronta il ruolo del gestore della struttura ricettiva». Per questo il meetup dà ragione al delegato di federalberghi Cefalù, Francesco Randone, quando afferma che i soggetti passivi sono i clienti e nulla allo stato attuale é da imputare al gestore, perché il regolamento non lo prevede. «Si tratta però di una peculiarità tutta nostra – continua meetup – nel resto dei comuni il gestore ha l’obbligo di segnalare il cliente che si rifiuta di pagare tramite apposito modulo sottoscritto dal cliente oppure dal gestore nel caso in cui il cliente stesso si rifiuta di farlo. Solo così il Comune potrà rivalersi sul cliente. Se in un processo come quello di riscossione si evidenzia fallace é dovere di chi ha la responsabilità di intervenire in questo, modificando il regolamento e vigilano sulla sua attuazione, oppure in altro modo».