Lettera del vescovo per la Pentecoste

Ai Parroci, a tutti i Presbiteri e Diaconi, alle Comunità di Vita Consacrata, ai Governatori delle Confraternite, alle Associazioni e Movimenti ecclesial, alle Comunità parrocchiali

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore vi dia pace! Mi accompagna ancora la gioia vissuta il 14 aprile scorso: vi ho visti e vi ho amati. In questi giorni, ho continuato ad incontrare i vostri volti; ho ascoltato le vostre storie, aprendo le porte di casa o mettendomi in viaggio per raggiungervi e, sempre, mi è tornato alla mente il “sogno missionario di arrivare a tutti” (EG, 31); il sogno di “una Chiesa sinodale, per camminare insieme, lavorare insieme, cercare insieme, evangelizzare insieme, servire insieme”.

Nel ringraziarvi per il calore della comunione con cui state accompagnando l’inizio del mio ministero tra voi e per voi, che mi motiva e incoraggia a donarmi con semplicità, giorno per giorno, alla Chiesa che mi è stata affidata, chiedo consiglio, collaborazione e preghiera per la mia persona e il mio nuovo ministero.

La grazia della Pasqua fa di noi pietre vive per l’unico edificio spirituale che è la Chiesa, e ci chiama tutti a contribuire, ciascuno per la sua parte, al discernimento da compiere perché la nostra Chiesa di Cefalù manifesti sempre meglio la sua identità di comunione e di missione. Ed è proprio la festa di Pentecoste ad offrire alla Chiesa il momento favorevole per rientrare in se stessa, per riscoprirsi animata e guidata dallo Spirito del Risorto, e per poter poi uscire nuovamente da se stessa e riprendere la strada della missione.

La Veglia di Pentecoste che celebreremo insieme il 19 maggio p. v. alle ore 18:00, presso il Santuario Spirito Santo in Gangi sarà, pertanto, l’occasione per invocare lo Spirito Santo su di noi e sul nostro cammino futuro.

Noi dobbiamo essere i primi protagonisti di questa Veglia, come lo furono gli Apostoli con Maria, uniti nel Cenacolo al tramonto di Pentecoste.

Al termine della celebrazione, consegnerò ai Laici una lettera per avviare quel discernimento comunitario, tanto caro a Papa Francesco, e che è esigenza prioritaria per il bene della Chiesa. Il discernimento può essere compiuto soltanto grazie all’azione dello Spirito Santo, il grande motore della vita della Chiesa a tutte le latitudini. Ad essa, Egli assicura la fecondità dei suoi doni e la sua forte e sicura compagnia.

La Veglia di Pentecoste, carissimi, sia allora un tempo di invocazione del dono del consiglio sul mio ministero e sull’opera di discernimento che come Chiesa particolare siamo chiamati a compiere. Rinnovandovi l’augurio di ogni bene, nell’attesa d’incontrarvi vi affido alla Vergine Maria, Madre della Chiesa, e invoco su tutti la benedizione del Signore.

Cefalù 25 Aprile 2018