Presa di posizione sull’opera è alta tensione tra Lega e M5s.

Dopo la visita di Matteo Salvini al cantiere della Tav a Chiomonte e la sua chiara presa di posizione sull’opera “(“Si vada avanti) è alta tensione tra Lega e M5s. Di Maio interviene per chiarire che “finché ci siamo noi al governo sulla Tav non c’è storia”, ma il ministro dell’Interno non molla e assicura che si ridimensioneranno i costi ma l’opera si farà.

Di Maio: “Opere utile, per la Tav non c’è stroia” – “Le peggiori lobby di questo Paese vogliono che si inizi a fare la Tav, che è a zero. Noi stiamo dalle parte delle opere utili da fare, quando i grandi potentati cominciano a tifare per la Torino-Lione noi stiamo dall’altra parte”, dice durante una diretta Facebook il vicepremier Luigi Di Maio, e chiarisce che “finché ci sarà il Movimento 5 Stelle al governo per quanto mi riguarda la Tav non ha storia”.

Propone quindi “un tavolo con i costruttori italiani per scrivere un decreto legge per accelerare i cantieri. I cantieri non sono chiusi ma sono lenti. Non possiamo smantellare il codice degli appalti con una legge ordinaria. Dobbiamo farlo con urgenza”.

Salvini: “Taglieremo i costi ma finiremo l’opera” – L’altro vicepremier però ribadisce che si va avanti e spiega: “Ci sono ingegneri, operai, imprenditori, pendolari, italiani che non vedono l’ora che i lavori ripartano. Faremo tutto il possibile perché sia così, ridimensionando il progetto, tagliando megastrutture, tagliando sprechi per investirli in altro, però dal mio punto di vista lasciare a metà un’opera non ha mai senso”.

Di Battista: “Salvini torni da Berlusconi” – Duro Alessandro Di Battista, che commenta così le parole del ministro: “Siamo favorevolissimi alle infrastrutture giuste per i cittadini e per i pendolari. Se la Lega intende andare avanti su un buco inutile che costa 20 miliardi di euro e non serve ai cittadini, tornasse da Berlusconi e non rompesse i c… E’ chiaro?”.

Analisi verso un saldo molto negativo – Intanto dall’approfondimento tecnico circa i dati dell’analisi costi-benefici sulla Torino-Lione, sta emergendo un saldo fortemente negativo a carico della prosecuzione dell’opera. E’ quanto osservano fonti qualificate del ministero delle Infrastrutture vicine al dossier Tav.

Chiamparino a Tgcom24: “Avanti con la Tav” – Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino auspica che i lavori vadano avanti perché “Piemonte e Italia hanno bisogno che il cantiere non si fermi”. E commenta il dissenso in proposito tra Di Maio e Salvini definendolo “una colossale pantomima. Prima bloccano l’opera e poi vanno in scena con il poliziotto buono e il poliziotto cattivo. Uno visita il cantiere e dice che l’opera si deve fare e l’altro dice che non c’è nulla. Fanno parte dello stesso governo, si confrontino e decidano di proseguire con gli scavi”.

Meloni: “La Tav crea ricchezza, il reddito di cittadinanza no” – Contraria alla linea di Di Maio la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha dichiarato che “i soldi che servono a completare la Tav sono gli stessi che servono a pagare tre mesi di reddito di cittadinanza, solo che il reddito di cittadinanza non lascia nulla e la Tav crea ricchezza per dieci anni”.

Meloni ha quindi aggiunto che “il blocco della Tav, un’infrastruttura strategica e importante, per Fratelli d’Italia è assolutamente incomprensibile e sbagliato. L’Italia ha bisogno di essere collegata con corridoi europei, ha bisogno di più infrastrutture”.