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Mangiare bresaola tutti i giorni fa male o fa bene? Ecco la risposta

Mangiare bresaola tutti i giorni fa male o fa bene? Un consumo eccessivo di bresaola, dato che è una carne rossa lavorata, aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori in modo proporzionale alla quantità e frequenza dei consumi. Esistono diversi tipi di bresaola. La bresaola, infatti, si distingue in base alle carni che vengono usate, il materiale scelto per insaccarla e le procedure eseguite per la preparazione. In generale 100 grammi di bresaola forniscono 150 Kcal con 32 grammi di proteine, sodio, potassio e fosforo. Un consumo modesto di bresaola è ritenuto accettabile. Le persone a elevato rischio individuale, però, dovrebbero discutere del loro piano alimentare insieme al medico, per valutare quanto è opportuno ridurre l’apporto di carne rossa e carni lavorate.

Quali sono i benefici della bresaola? La bresaola è un alimento molto nutriente. E’ povera di grassi e ricca di proteine, minerali e vitamine. Dato che l’apporto lipidico è basso in genere viene consigliata nelle diete dimagranti. Il buon contenuto proteico la rende un alimento importante nell’alimentazione dello sportivo. Le proteine della bresaola, infatti, sono ad alto valore biologico: utili per il rafforzamento muscolare e il recupero dell’energia. Per questo motivo, in genere, la bresaola è indicata anche nelle fasi di convalescenza a seguito di influenza o malanni di stagione. La bresaola fornisce diversi minerali come sodio, potassio, fosforo, ferro, magnesio, calcio, zinco e rame molto preziosi per il metabolismo.

Mangiare bresaola tutti i giorni fa bene al colesterolo? La bresaola è ricca di sale e di colesterolo, entrambi negativi per la salute del cuore. Alcuni siti internet sostengono che la bresaola riduce il colesterolo cattivo. Si sostiene, infatti, che la bresaola è ricca di vitamina B3, nota anche come niacina, la cui funzione è molto importante per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. In altre parole l’assunzione di questa vitamina consentirebbe addirittura di ridurre i livelli di colesterolo “cattivo”, aumentando le concentrazioni di quello “buono”. In questo senso, però, non esistono dimostrazioni scientifiche. La bresaola, quindi, essendo un insaccato può influenzare negativamente i livelli di colesterolo.

La bresaola contiene i nitriti che la rendono pericolosa? Un problema che accomuna la bresaola alle carni conservate riguarda l’aggiunta di nitrito di sodio e/o potassio. Queste due sostanze, addizionate agli alimenti per preservarne le caratteristiche e migliorarne la conservabilità, si sono dimostrate cancerogene quando vengono assunte ad alte dosi. Non tutta la bresaola, però, contiene nitriti. In alcuni casi queste sostanze vengono sostituite con i meno pericolosi nitrati. Per questo, infatti, occorre fare molta attenzione all’etichetta. Occorre ricercare, quindi, le scritte per esteso o le loro sigle E249-E250 ed E251-E252, che identificano, rispettivamente, i nitriti e i nitrati.

La bresaola può aiutare a dimagrire? La bresaola, con i suoi valori nutrizionali, si propone come una vera e propria fonte di energia quasi totalmente priva di grassi. Per questo potrebbe essere ideale all’interno di una dieta che intende ridurre le calorie dall’alimentazione. La bresaola è una fonte di proteine animali, indispensabili per l’organismo per mantenere in forma i tessuti muscolari del corpo. La bresaola può aiutare a perdere peso, però, se viene mangiata insieme ad un costante esercizio fisico. La bresaola si può abbinare a diversi piatti per renderli gustosi in quanto fornisce sostanze indispensabili al corpo per mantenersi in forma.