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E’ rischioso come l’Italia affronta il corona virus: parola di Dalila Adragna

Dalila Adragna è una ragazza di Alcamo tornata dalla Cina da una quindicina di giorni. Ufficialmente è sana ma per tanti suoi concittadini di Alcamo è un soggetto pericolo perché è stata in Cina. Esattamente a Chendu, città a mille chilometri da Wuhan dove è scoppiata l’epidemia del coronavirus. Dalila ha 25 anni ed era arrivata in Cina ad ottobre per migliorare il cinese e impartire lezioni d’inglese. Quando è scoppiata l’epidemia è rimasta bloccata in un hotel della Cina. Ha fatto ritorno a casa ma ora ad Alcamo da lei in tanti hanno paura del contagio. Lei non si scompone e risponde agli alcamesi e a quanti la temono dal suo profilo Facebook. «Partendo dalla premessa che i vostri dubbi e le vostre eventuali paure sono frutto di mancata informazione riguardo alla questione e dal terrorismo psicologico che l’Italia sta portando avanti nelle vostre menti tramite l’utilizzo dei media». Per Dalila il corona virus non è un problema Italiano, «bensì lo strumento tramite cui si sta facendo polemica politica sull’attuale governo.
E’ quindi importante che si guardino i dati scientifici riguardanti il virus e sull’analisi di questi scaturisca un eventuale preoccupazione. L’Italia non è un paese a rischio, ma è decisamente rischioso il modo in cui sta (NON)affrontando il problema». Dalila denuncia pubblicamente l’inefficienza e l’assurdità di come un blocco aereo, piuttosto che salvaguardare la vita degli italiani, la stia mettendo in grave rischio.
«Il blocco aereo NON BLOCCA LE ENTRATE AL PAESE. Inoltre, suggerendo alle persone di qualsiasi nazionalità che intendono entrare in Italia di prendere voli con diversi scali, è facile perdere le tracce dell’itinerario di viaggio e lasciare entrare senza problemi anche soggetti pericolosi, che tanto non verrebbero controllati».
Insomma per Dalila «la Cina è un paese ancora a molti di voi sconosciuto, ma chi come me lo conosce può affermare con certezza che se ad oggi il coronavirus non è un serio problema Italiano, è SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per il modo in cui i cinesi stanno affrontando la situazione. Quindi piuttosto che lasciarvi trasportare da sentimenti razziali nei loro confronti, INFORMATEVI sulle misure che stanno adottando per bloccare la diffusione del virus, e successivamente chiedetevi se il nostro paese sarebbe mai stato in grado in reagire allo stesso modo».