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Cefalù Film Festival: le 4 Stagioni in Sicilia. Eccezionali immagini dalla nostra terra

Il paesaggio naturale e agrario osservato da 5 stazioni per due anni, tra le province di Messina ed Enna. La serie di foto e riprese video, che documentano i cambiamenti nel paesaggio di un intero anno. Il lungo lavoro di osservazione e elaborazione dell’output: un documentario, una mostra fotografica, un libro. Un nuovo approccio all’uso del paesaggio, non solo come elemento estetico oggetto di indagine, ma come testimone, emblema esercita l’armonia tra attività umane e natura.
Il passare del tempo è documentato da sequenze fotografiche eseguite da luoghi diversi, sia da immagini video che da dettagli del paesaggio. All’inizio di ogni mese, una sequenza di videocamera che in un minuto condensa Nel corso delle settimane, dei mesi, delle stagioni. Immediatamente dopo le immagini che documentano ogni mese attraverso l’alternanza di dettagli e panoramiche che danno un’idea di ciò che stava accadendo intorno alle stazioni durante le osservazioni. La decisione di iniziare la storia a settembre è stata dettata dall’inizio dell’anno agricolo che inizia proprio dal mese di settembre.
Le sequenze video di 12 telecamere, dodici mesi, in circa 35 minuti, che documentano l’evoluzione del paesaggio naturale e le attività nei campi di grano, orzo, ecc. Sullo sfondo dell’Etna, il vulcano siciliano attivo che sembra dominare e controllare ogni attività.
Ci sono luoghi in cui la natura, il paesaggio e le attività umane sopravvivono in equilibrio tra tradizione e modernità. Per migliaia di anni il susseguirsi delle stagioni regala scenari naturali colorati, dipinti dall’arte e dalla tecnica della lavorazione dei campi. Pennelli paesaggio umano e naturale che si rinnova ogni anno in un ciclo che sembra non finire mai.
Il paesaggio, ciò che vediamo è ciò che siamo! E ‘questo, in poche parole, il cui culmine arriva l’autore, Franco Blandi di S. Agata Militello. Il regista e fotografo si è dedicato principalmente alla Formazione, alla Fotografia, al documentario ed alla scrittura. Laureato in Scienze dello Spettacolo e delle produzioni Multimediali con il massimo dei voti e la lode (Fotografia, cinema, teatro e televisione), laureato in Scienze dell’Educazione e della Formazione, si è specializzato in informatica presso l’Università della Calabria. Esperto di arti visive e formazione, è stato docente di materie informatiche, tecnologie multimediali, fotografia e video. E’ direttore artistico della rassegna “Nebrodi in corto Doc”, per cortometraggi e immagini fotografiche sul tema della valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente e su tematiche sociali. E’ presidente dell’Associazione URIOS, culture, arti, solidarietà. E’ stato componente della direzione artistica dell’AIFF (Acquedolci Independent Film Festival). E’ direttore artistico di Zyz – Annuario Fotografico Contemporaneo, promosso dall’Editore Navarra (Palermo). Dichiarazione del regista:  “Due anni di osservazione lungo la Strada Statale 120 che da Cesarò conduce a Troina, a cavallo tra le province di Messina e Enna. Le immagini fotografiche e le riprese video di Interior of Sicily, documentano le variazioni del paesaggio agrario e naturale al passare delle settimane, dei mesi, di un intero anno. Il lungo lavoro di osservazione e elaborazione ha generato diversi prodotti di fruizione: Un documentario, una mostra fotografica, un libro.
Il documentario riproduce le sequenze fotografiche e le immagini video registrate durante le osservazioni del paesaggio. Descrivendo i luoghi e le emozioni che mi hanno accompagnato durante il lungo periodo di osservazione, invito lo spettatore ad una conoscenza più attenta del territorio. Le immagini propongono un nuovo approccio alla fruizione del paesaggio. Esso, infatti, non viene visto solo come elemento estetico oggetto di osservazione, ma come testimone, emblema dell’esercizio armonico tra attività umane e natura. Il paesaggio, ciò che osserviamo, è ciò che siamo! E’ questo, in estrema sintesi, il punto di arrivo a cui sono arrivato”.