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Cefalù tra turismo green e sviluppo ecosostenibile

Prevedere come reagirà il turismo nell’imminente nuova stagione a seguito del Coronavirus non è semplice ma nel complesso purtroppo bisognerà mettere in conto un contraccolpo inevitabile nel corso dell’alta stagione. Nonostante ciò nel 2019 si erano avuti importanti segnali positivi e il comune aveva complessivamente beneficiato dell’incremento del turismo in Trinacria, la regione più visitata della penisola nel mese d’agosto dello scorso anno (seconda soltanto alla Puglia) con dati incoraggianti per il movimento turistico a livello locale.

L’estate scorsa ha premiato dunque i cefaludesi che soprattutto negli ultimi anni hanno deciso d’investire seriamente sul loro patrimonio naturalistico, storico e culturale offrendo sempre nuove alternative green per i visitatori. Francesi e tedeschi, insieme ai sempre numerosi italiani del continente, sono ormai sempre più attratti dal borgo storico, patrimonio Unesco che annovera una combinazione unica di cultura, mare e una posizione strategica con il collegamento per le Eolie. Il settore alberghiero garantisce oltre seimila posti letto e nel 2019 complessivamente a livello annuale le presenze sono state circa ottocentomila. Nonostante la concorrenza della mete della Turchia e del Nord Africa, favorite senz’altro dalle nuove rotte low-cost, si registra un favorevole incremento di turisti dell’est, principalmente russi e dell’ex repubbliche baltiche mentre gli inglesi sono sempre di meno anche a causa della Brexit. Nel 2018 la tassa di soggiorno ha portato settecentocinquantamila euro nelle casse del comune da reinvestire anche per snellire il traffico con parcheggi esterni alla città. Una scelta ecologica per abbassare le emissioni di Co2 che fa il paio con l’incremento del cicloturismo.

Proprio a Cefalù nel 2017 è sorta la startup Twentyforty, un’applicazione di bike sharing che è stata presentata lo scorso anno in occasione del viaggio del treno verde di Legambiente per l’Italia che ha promosso città ad emissioni zero e ha tracciato nuove linee guida per una mobilità leggera, sostenibile e salutare. Nel frattempo il comune si sta attivando per diffondere sempre di più la raccolta differenziata soprattutto nel centro storico dove ancora pochi cittadini sono ligi alle regole mentre sono stati installati dei sistemi di sorveglianza video per sanzionare gli incivili che non rispettano le regole (provvedimento che per il momento sta sortendo effetti positivi). Del resto è proprio durante il periodo estivo che il sistema di raccolta dei rifiuti mostra tutte le sue problematiche di smaltimento dovute all’aumento dei rifiuti da gestire, con l’assenza di una catena di riciclaggio e della differenziazione della spazzatura che se avviata correttamente contribuirebbe a rendere ancora più vivibile il borgo e il comune in generale.
Del resto in tema di riciclo e sviluppo green l’Italia, non solo la Sicilia, sta muovendo passi da gigante nell’ottica del rispetto delle direttive europee e sempre più cittadini cefaludesi sono impegnati in prima linea nell’educazione al rispetto dell’ambiente come dimostra il successo dell’Earth Day Cefalù, manifestazione che quest’anno ad aprile (Coronavirus permettendo) giungerà alla sua ottava edizione e che, in occasione della giornata mondiale della terra, come da consuetudine, celebrerà la sostenibilità del progresso e la salvaguardia del pianeta.

Quest’anno si dovrebbe celebrare l’ottavo Earth Day di Cefalù che da programma (non ancora annullato né posticipato) prevede una cinque giorni dal 18 al 22 aprile e che aprirà la stagione turistica favorendo l’immagine di un comune in prima linea alla lotta contro il global warming e l’inquinamento globale. Uno degli obbiettivi è quello di sensibilizzare lo zoccolo duro della cittadinanza restia ad abbracciare le nuove norme in favore dell’ambiente. In programma la liberazione di alcuni esemplari di tartarughe marine caretta caretta che vengono a deporre le uova proprio sul lungomare di Cefalù mentre saranno liberati alcuni rapaci sulla rocca che probabilmente andranno a nidificare nell’adiacente Parco delle Madonie. Nell’ottica della gestione dei rifiuti lo scorso Earth Day è stato il viatico per l’adozione di politiche plastic free che hanno introdotto il divieto della commercializzazione di prodotti usa e getta in plastica nel territorio comunale. Un’azione concreta che ha aiutato ad alleggerire la raccolta dei rifiuti e ha rilanciato la speranza di un futuro ancora più green per i cefaludesi.