Cosa succede a chi mangia aglio selvatico? Ecco l’incredibile risposta

Cosa succede a chi mangia aglio selvatico? Mangiando agli selvatico ci si depura perché questo tipo di aglio esercita un effetto leggermente disintossicante sull’organismo. mangiando agli selvatico si prevengono e contrastano le infezioni e le infestazioni, soprattutto da batteri e vermi. Questo tipo di aglio è utilizzato come conservante alimentare naturale e può anche favorire la remissione dalle infezioni e dalle parassitosi gastrointestinali. Mangiando aglio selvatico si distruggono i microorganismi con cui si viene a contatto. Questo accade anche applicando questo tipo di aglio a livello cutaneo. Grazie al suo effetto broncodilatatore, inoltre, mangiando aglio selvatico si riducono le conseguenze dell’asma. L’aglio selvatico riduce la pressione arteriosa. Ecco perché la dieta degli ipertesi dovrebbe sempre contenere una buona quantità di aglio selvatico.

Come distinguere un aglio selvatico? Parlando di aglio selvatico aggiungiamo che si chiama anche aglio orsino. Questo appellativo è dovuto al fatto che gli orsi, ma anche i cinghiali, sono ghiotti dei suoi bulbi sotterranei e ne mangiano in grandi quantità. Questo tipo di aglio è un aglio dalle foglie larghe che sono vellutate ed emanano un odore pungente di aglio. Per i suoi molteplici impieghi farmacologici e culinari, viene comunemente raccolto allo stato selvatico. Per la somiglianza dell’aglio selvatico a piante velenose come il mughetto e il colchico d’autunno non mancano casi di avvelenamento associati a errori di raccolta. L’aglio orsino è utilizzato in erboristeria per le proprietà fitoterapiche.

Quali sono i benefici del mangiare aglio selvatico? Possiede una spiccata azione antibiotica, molto più efficace rispetto a quella dell’aglio tradizionale. L’aglio selvatico inoltre ha la capacità, testate e verificate, di abbassare il colesterolo cattivo presente nel sangue. Svolge, inoltre, una potente azione purificante, antimicotica e antifungina ed è in grado di ridurre la presenza di metalli pesanti nel sangue. Chi assume aglio selvatico prende, quindi, un concentrato naturale di vitamine, sali minerali e simil-ormoni. L’aglio selvatico, inoltre, è in grado di regolarizzare il battito cardiaco, favorire il corretto funzionamento dei reni, prevenire la caduta dei capelli, lenire e depurare anche la pelle in profondità.

E’ vero che chi mangia aglio selvatico assume un antibatterico naturale? È stato dimostrato dalla ricerca scientifica che l’aglio ha forti effetti antibatterici. L’aglio selvatico, inoltre, aiuta a pulire il sistema stomaco-intestinale di microbi e batteri. Il consumo regolare di aglio selvatico serve quale profilassi contro le malattie gravi. Il consumo di aglio selvatico fresco, infatti, ha un effetto benefico sui parassiti dell’intestino. Mangiare aglio selvatico, inoltre, aiuta a prevenire le irritazioni dell’intestino ma protegge anche l’organismo da raffreddori e influenza. Mangiando aglio selvatico si allevia la bronchite perché libera le vie respiratorie, allevia la respirazione e diminuisce anche la tosse.

Chi non deve mangiare aglio selvatico? Se utilizzato in ambito culinario per l’aglio selvatico non vi sono dosaggi specifici. Se questo tipo di aglio viene somministrato sotto forma di integratore alimentare è importante seguire attentamente le dosi poste sulla confezione. Non vi sono avvertenze, invece, per quanto concerne l’uso sotto forma di cibo. A livello farmacologico, però, un dosaggio elevato causa crampi all’addome ed una riduzione della compressione del sangue e del livello glicemico. Prima di assumere prodotti altamente concentrati a base di aglio selvatico, soprattutto in caso di gravidanza o allattamento, si raccomanda sempre di consultare il medico o il farmacista.

Torna in alto