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Cosa succede quando si assume la curcuma insieme ai farmaci? Ecco l’incredibile risposta

Cosa succede quando si assume la curcuma insieme ai farmaci? La curcuma è un potente rimedio naturale che si utilizza per trattare diversi disturbi. Bisogna però stare molto attenti all’interazione che la curcuma può avere con alcuni farmaci. Per questo è sempre bene chiedere un consiglio al proprio medico prima di assumerla. In particolare bisogna stare molto attenti quando si assumono farmaci antitrombotici, farmaci antiacidi, farmaci per il diabete e farmaci anti-istaminici. È importante che le persone sappiano del pericolo che corrono in alcuni casi quando ricorrono ai rimedi erboristici. Un medico non darebbe mai un farmaco associato ad un rimedio erboristico perché possono entrare in interazione pericolosa. Ecco perché nel caso della curcuma non bisogna mai associarla con alcuni farmaci.

Quali sono i farmaci che non vanno presi insieme alla curcuma? Se si assumono farmaci per la diluizione del sangue, come l’aspirina, clopidogrel (Plavix) e warfarin (Coumadin), la proprietà anti-trombotica della curcuma, che riduce i coaguli di sangue, può essere molto pericolosa. Se si assume la curcuma quando si prendono questi farmaci, si può correre il rischio del sanguinamento. La curcuma può anche interferire con l’effetto di alcuni antiacidi come omeprazolo, ranitidina (Zantac), famotidina (Pepcid) e cimetidina (Tagamet). Assunta con questi farmaci si hanno alcuni effetti indesiderati come l’aumento dell’acidità di stomaco, danni all’esofago, mal di stomaco, gonfiore e nausea. Ecco perché è sempre importante consultare il proprio medico.

Quali sono i benefici della curcuma? La curcuma deve le sue proprietà salutari alla curcumina che è il suo principio attivo del benessere più conosciuto. La curcuma ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antinfettive, antimicrobiche, epatoprotettive, trombosoppressive, cardioprotettive, antiartritiche, proapoptotiche, antitumorali e chemopreventive nel senso che previene alcuni tumori. In dettaglio la curcuma previene e riduce le infiammazioni, è un antidolorifico naturale che proteggere il fegato e aiuta la digestione. La curcuma allevia i dolori articolari e apporta benefici al cervello e al sistema nervoso. La curcuma previene le infezioni batteriche, favorisce la cicatrizzazione delle ferite e contribuisce all’efficacia dei farmaci antidepressivi. La curcuma rafforza il sistema immunitario.

Quanta curcuma si può consumare al giorno? La maggior parte degli studi scientifici effettuati sulla curcuma sostengono che i suoi effetti benefici si ottengono con una quantità superiore ad 1 grammo al giorno. Ecco perché in genere la dose consigliata di curcuma da assumere ogni giorno varia da 3 a 5 grammi. In altre parole coincide con circa un cucchiaio o poco meno se la curcuma viene consumata in polvere. Risulta difficile raggiungere livelli attivi di curcumina nel sangue se ci si limita ad aggiungere la curcuma ai nostri piatti. La quantità che se ne assume se utilizzata come spezia è bassa.

Perché la curcuma va assunta tutti i giorni? Gli studi hanno dimostrato che se la curcuma viene assunta tutti i giorni è efficace per combattere l’infiammazione cronica e riesce anche a curare alcune patologie degenerative con componente infiammatoria. Gli studi riguardano, in modo particolare, l’infiammazione delle cellule nervose e delle articolazioni. La curcuma possiede delle proprietà antiossidanti. Oggi il danno ossidativo causato dai radicali liberi è uno dei meccanismi che sta alla base dell’invecchiamento ma anche di diverse malattie. La curcuma assunta tutti i giorni migliora anche i sintomi dell’artrite grazie all’azione antinfiammatoria della curcumina che agisce sulle cause che la provocano.