5 pericoli delle fragole per la glicemia: ecco le più rischiose

Non tutti sanno che le fragole si possono mangiare quando si vuole tenere sotto controllo la glicemia. Come scrive il sito www.diabete.net le fragole però si possono mangiare, alternando quotidianamente con altra frutta. Il segreto, infatti, per conciliare il consumo di frutta con il glucosio è selezionare quei prodotti che contengono meno zuccheri e che hanno quindi un basso indice glicemico. Nelle fragole, infatti, l’indice glicemico è pari a 25.

Nichel. Nelle fragole ci sono 4 μg di nichel ogni 100 grammi di frutto. Contiene anche degli allergeni che possono dare vita a delle allergie. I sintomi più comuni sono quelli facilmente riscontrabili nelle altre forme allergiche di origine alimentare: nausea, vomito, diarrea, disfagia, rinite, congiuntivite, angioedema, orticaria e anche una severa anafilassi. Chi sospetta di essere allergico alle fragole si dovrà rivolgere al proprio medico senza esagerare nel mangiarle.

Ossalati. Nelle fragole non si trovano grosse concentrazioni di ossalati. Queste sostanze sono dei composti che, unendosi al calcio, possono portare alla formazione dei calcoli renali. Le fragole sono un potente depurativo del sangue, prevengono la ritenzione idrica. Sono anche diuretiche e quindi molto utili per eliminare le tossine attraverso i reni. Chi soffre di calcolosi non dovrebbe eccedere nel consumo di cibi con ossalati. Le fragole potrebbero essere sicure.

Omega-3. Tutti sappiamo quanti siano importanti questi grassi buoni. Chi soffre di glicemia deve però stare molto attento. Nelle fragole non si trovano grosse concentrazioni di omega-3. Se ne trovano di più nei fagioli rossi, nei germogli di fagioli, nella soia, nei germogli della soia e nei fagioli verdi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha effettuato alcune ricerche mirate. Si è riscontrato che gli integratori di omega-3 non offrirebbero grandi vantaggi.

Potassio. In 100 grammi di fragole si trovano 153 milligrammi di potassio. Esso è importante per la riduzione della pressione arteriosa ma anche per regolare la frequenza cardiaca. Nelle fragole non si trova la luteina che appartiene al gruppo dei carotenoidi. Questa molecola ha una spiccata proprietà antiossidante. E’ concentrata in particolare a livello degli occhi e della retina. Risulta fondamentale per la salute dell’apparato visivo. Si possono mangiare fragole.

Ferro. Nelle fragole si trova pochissimo ferro. Appena 0,41 milligrammi di ferro ogni etto di frutta. Come sostiene il sito www.diabete.net se il ferro viene assunto in quantità eccessive può diventare un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2. Le fragole non sono ricche di levulosio, zucchero a basso indice glicemico, che viene assorbito più gradualmente dall’organismo. Sembra aiutino a mantenere normali i livelli di colesterolo.