Non mangiare pane prima di dormire. Cosa succede al sonno, al colesterolo e alla glicemia?

Mangiare pane prima di dormire può compromettere la qualità del sonno. Lo ha scoperto una ricerca pubblicata sul Journal of American Heart Association. Il pane e altri prodotti da forno non devono essere ingeriti prima di dormire perché sono un carico extra di calorie superflue. Aumenta il rischio di sovrappeso e problemi di glicemia.

Quale pane possono mangiare i diabetici?

Quello integrale. Protegge dal diabete. Uno studio spiega che quanti mangiano quello di segale possiedono quantità di serotonina circolante inferiore rispetto a quanti consumano quello bianco, con poco contenuto di fibre. Il consumo di questo alimento porta bassi livelli di taurina, glicerofosfocolina e di due glicerofosfolipidi endogeni. I cereali integrali riducono il rischio di diabete. Questo potrebbe essere dovuto alla diminuzione della serotonina.

Quanto pane può mangiare un diabetico?

Secondo i diabetologi la quantità giornaliera dei carboidrati oscilla tra 45% e 60% del fabbisogno energetico. Vuole dire che una persona con glicemia alta dovrebbe assumere quotidianamente 70/80 grammi di pane. Questa porzione non andrebbe associata a quella della pasta. E’ importante distribuire l’apporto dei carboidrati nelle diverse ore della giornata. Bisogna stare attenti all’assunzione di altri zuccheri presenti nelle bevande ma anche in altri alimenti. I picchi della glicemia arrivano quando si commettono degli errori a tavola.

A cosa fa bene il pane bianco?

Viene prodotto con cereali raffinati. In questo modo si rimuovono le parti ricche di fibre che sono molto utili. Come tutti i prodotti a base di farine raffinate anche questo pane è ricco di amidi. Ha un elevato indice glicemico. Rilascia rapidamente glucosio che può provocare picchi di zucchero nella circolazione. Questo porterebbe complicazioni alla salute.

Quale pane si può prendere con il colesterolo alto?

Quello integrale. Grazie al suo maggiore contenuto di fibre può essere consumato anche da coloro hanno problemi con questa patologia. Quello di segale ricco in steroli vegetali ridurrebbe la percentuale circolante nel sangue. E’ ricco in steroli vegetali. Consumando un contenuto di circa due-quattro grammi di steroli giornalieri si potrebbe avere una riduzione del 5% di livelli di colesterolo totale. L’8% in quello LDL.

Il pane fa bene alla glicemia?

Bisogna puntare su quello a basso indice glicemico. Questo porterebbe molti benefici sulla glicemia. Si realizza con farine alternative diverse da quella tradizionalmente impiegata. Esse sono quelle di frumento integrale, di riso, kamut, mais. Ma anche avena, quinoa, orzo, grano saraceno, miglio, ceci, piselli, fave, soia, fagioli e lenticchie. Nella lista rientrano anche le meno comuni farine di nocciole e mandorle.