Anche l’amministrazione comunale di Cefalù celebra la Giornata della Memoria

Anche l’amministrazione comunale di Cefalù celebra, venerdì 27 gennaio, la Giornata della Memoria giunta al suo settantottesimo anniversario.
Il Comune, su iniziativa del consiglio di biblioteca e con la collaborazione della locale sezione Fidapa, ha organizzato un incontro dibattito ricco di autorevoli relazioni, testimonianze e riflessioni, in dialogo con gli studenti delle scuole di Cefalù.
Il programma della giornata, dalle ore 10 presso la sala delle capriate del palazzo comunale, prevede l’intervento della professoressa Chiara Agnello (docente di Filosofia teoretica, Università di Palermo) dal titolo “Narrare, comprendere, giudicare. Hannah Arendt: l’umanità nei tempi bui” e l’intervento della professoressa Rosa Maria Lupo (docente di Filosofia delle religioni, Università di Palermo) dal titolo “Tra memoria e perdono: Nelly Sachs ed Edith Bruck”. Modererà l’incontro la presidente del consiglio di biblioteca, Santa Franco.
Inoltre, alle ore 18 presso il teatro comunale “Cicero”, si esibirà il gruppo musicale Yankele Ensemble, con canti e musiche della Shoah e dal mondo Yiddish (Luisa Hoffmann, voce; Dario Compagna, clarinetto; Pierpaolo Petta, fisarmonica.

Il Giorno della memoria si celebra ogni anno il 27 gennaio. E’ stata  istituita in Italia nel 2000.

Il 27 gennaio 1945 la 60esima armata dell’esercito sovietico abbatte i cancelli di Auschwitz. Il complesso di campi di concentramento che conosciamo come Auschwitz non era molto distante da Cracovia, in Polonia. Si trovava nei pressi di quelli che erano all’epoca i confini tra la Germania e la Polonia. Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa, già intorno alla metà di gennaio, le SS iniziarono ad evacuare il complesso. Circa 60.000 prigionieri vennero fatti marciare prima dell’arrivo dei russi. Di questi prigionieri, si stima che tra 9000 e 15000 sarebbero morti durante il tragitto, in gran parte uccisi dalle SS perché non riuscivano a reggere i ritmi incessanti della marcia. Altri prigionieri, circa 9.000, erano stati lasciati nel complesso di campi di Auschwitz perché malati o esausti: le SS intendevano eliminarli ma non ebbero il tempo per farlo prima dell’arrivo dei sovietici.

Anche l’amministrazione comunale di Cefalù celebra, venerdì 27 gennaio, la Giornata della Memoria giunta al suo settantottesimo anniversario.