Lascari: folla commossa alla processione del Santissimo Crocifisso (foto)

La festa patronale come rito identitario. Il Sindaco Schittino: “Uniti, possiamo affrontare ogni sfida”

Una partecipazione imponente, composta, profondamente devota: così la comunità di Lascari ha reso onore al suo Patrono, il Santissimo Crocifisso, nel momento più alto e simbolico della festa patronale. La processione solenne, che ha attraversato le vie del paese in un clima di intensa spiritualità, ha riunito fedeli di ogni età, restituendo l’immagine di un popolo capace di custodire con orgoglio le proprie radici religiose.
Hanno presieduto i Parroci don Pino e don Gioacchino con Don Wilfried.

Un evento corale, frutto di collaborazione e dedizione

Non solo rito religioso, ma espressione autentica di un’identità condivisa: la festa del Santissimo Crocifisso si conferma ogni anno occasione preziosa per rinsaldare legami, attivare energie collettive e generare coesione. Parroci, comitato organizzatore, amministrazione comunale, carabinieri, polizia municipale, corpo forestale, protezione civile, confraternite, portatori, banda musicale, volontari e semplici cittadini: tutti protagonisti, uniti in un impegno comune che ha reso possibile un evento tanto complesso quanto sentito.

La riflessione del Sindaco: “Dopo la festa, resta il vuoto. Ma anche una consapevolezza nuova”

A conclusione dei festeggiamenti, il Sindaco Francesco Schittino ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine con parole che sono insieme ringraziamento e riflessione:

«La sensazione dopo una festa è sempre la stessa: vuoto. Sì, perché dopo aver visto la nostra amata comunità traboccare di fede, tradizione, passione e gioia, il ritorno alla normalità appare quasi dissonante. Ma in questa apparente malinconia si cela una verità profonda: abbiamo vissuto una festa vera, autentica, sobria, rispettosa. Un momento atteso per un anno intero, che ha il potere straordinario di unire uomini, famiglie, generazioni. Senza collaborazione e unità, non si va da nessuna parte. La direzione è una sola: camminare insieme».

Il Primo Cittadino ha poi sottolineato come anche le difficoltà, inevitabili in eventi di tale portata, possano essere superate se ogni cittadino si sente parte attiva di un progetto più grande:

«Se ciascuno fa la sua parte, anche piccola, i risultati possono essere sorprendenti. È così che si costruisce una comunità vera. E per ogni criticità, ci scusiamo: ma è nel superarle che si misura la forza di un popolo».

La devozione popolare come patrimonio vivo

La festa del Santissimo Crocifisso non è soltanto un evento del calendario liturgico, ma un patrimonio immateriale che attraversa il tempo e forgia l’identità di un’intera comunità. La folla silenziosa e partecipe, il corteo ordinato e intenso, i canti e le preghiere, i gesti tramandati e vissuti con commozione: tutto ha parlato il linguaggio della fede e dell’appartenenza.

Ancora una volta, Lascari ha mostrato il volto migliore di sé: quello di una cittadina capace di custodire la propria anima, di rinnovare con forza i propri simboli e di camminare, insieme, sulla via della speranza.