Cefalù si raccoglie ancora una volta nella memoria grata e nella preghiera fiduciosa per rendere omaggio al SS. Salvatore, in una ricorrenza che da 243 anni scandisce il tempo spirituale e civile della città. Il 5 febbraio non è soltanto una data del calendario liturgico, ma un vero memoriale fidei, nel quale la comunità rinnova il voto di riconoscenza a Cristo Signore, Salvator mundi, riconosciuto come custode e difesa del popolo affidato alla sua misericordia.
In questo orizzonte di fede, Cefalù continua a confessare che la propria sicurezza non risiede nella forza umana, ma nell’abbandono fiducioso a Colui che è “via, verità e vita” (Gv 14,6).
Nel pomeriggio, alle ore 14:00, il solenne suono delle campane della Basilica Cattedrale si eleverà come voce collettiva di ringraziamento a Gesù Salvatore; mentre alle ore 18:00 la comunità si riunirà attorno all’altare per la Santa Messa e l’adorazione eucaristica, cuore pulsante della fede ecclesiale, dove Cristo continua a donarsi come pane di vita.
La tradizione che oggi si rinnova affonda le sue radici in uno dei momenti più drammatici della storia del Mezzogiorno: il terremoto del 1783, che devastò vaste aree della Calabria e seminò terrore anche in Sicilia. Il 5 febbraio di quell’anno segnò l’inizio di una lunga e violenta sequenza sismica, con scosse che raggiunsero il grado XI della scala Mercalli, causando distruzione, morte e sconvolgimenti profondi nel tessuto sociale ed economico delle popolazioni colpite.
In quei giorni di angoscia, Cefalù si affidò con fede intensa al SS. Salvatore, invocandone la protezione. La città, preservata dal disastro, riconobbe in ciò un segno di grazia e pronunciò un voto che ancora oggi viene custodito e trasmesso come eredità spirituale. Sant’Agostino ricorda che “Deus refugium nostrum et virtus” (Enarrationes in Psalmos), rifugio sicuro nelle tempeste della storia: una verità che la comunità cefaludese continua a proclamare con la propria memoria orante.
Da allora, ogni 5 febbraio, il suono delle campane non è soltanto richiamo liturgico, ma confessio fidei: un atto pubblico di riconoscimento del Signore della storia. Come insegna san Gregorio Magno, “memoria beneficiorum Dei accendit corda ad spem”: la memoria dei benefici di Dio alimenta la speranza e rafforza la fede.
Questo il programma
242ª GIORNATA DI PREGHIERA e RINGRAZIAMENTO a Gesù Salvatore
VICARIATO DI CEFALÙ – BASILICA CATTEDRALE
5 Febbraio 2025
MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO
Cappella Artigianelli
Ore 8:00: Santa messa e recita Coroncina a Gesù Salvatore.
Ore 18:00: Rosario della Beata Vergine Maria.
Ore 18:30: Santa Messa e recita Coroncina a Gesù Salvatore.
Basilica Cattedrale
Ore 14:00: Suono delle campane come ringraziamento a Gesù Salvatore per lo scampato pericolo dal terremoto del 1783 e per i benefici elargiti alla città di Cefalù.
Ore 18:00: Santa Messa e adorazione Eucaristica.
















