A Como succede di tutto. Sette gol, ribaltamenti, errori e colpi puliti. L’Inter va sotto di due reti, sembra una serata storta, poi cambia ritmo e si prende la partita. Finisce 4-3 contro il Como. Tre punti pesanti. Di quelli che non fanno rumore subito, ma restano. In classifica diventano un segnale chiaro: il tricolore è più vicino.
Un primo tempo che inganna
Il Como parte forte, senza paura. Pressa, corre, trova spazi. Al 36’ passa con Valle, il più veloce sulla ribattuta dopo un primo intervento di Sommer. Lo stadio si accende. Poco prima dell’intervallo arriva anche il raddoppio: Nico Paz entra in area e trova l’angolo giusto. Due a zero. L’Inter è sorpresa, disordinata. Ma nel recupero cambia qualcosa. Cross dalla destra, Marcus Thuram anticipa tutti e accorcia. È un gol che pesa più del risultato.
La svolta dopo l’intervallo
La partita gira subito. Un errore in uscita del Como apre la strada ancora a Thuram, che vede il portiere fuori e lo punisce con un pallonetto. Due a due. Da lì in poi cambia l’aria. L’Inter prende campo, alza il baricentro, gioca con più sicurezza. Il Como accusa il colpo, perde lucidità nei momenti chiave.
Storie Nerazzurre
di Mario Macaluso
Il libro che racconta tutta la verità sui 16 scudetti cancellati all’Inter: un viaggio dentro le battaglie sportive, le omissioni, i retroscena e le pagine dimenticate del nostro calcio.
Una storia che unisce passione, identità e memoria nerazzurra. Un testo che sta appassionando lettori in tutta Italia.
Basta un click e arriva a casa tua
Al 13’ della ripresa arriva il sorpasso. Punizione battuta bene, palla che cade sul secondo palo, Denzel Dumfries sale più in alto di tutti e segna. È il 3-2. Una rete semplice nella costruzione, pesante nel significato. Da lì l’Inter controlla meglio, senza però chiudere davvero la partita.
Al 27’ il quarto gol. Azione costruita, sponda in area, ancora Dumfries che arriva e segna. Doppietta. Quattro a due. Sembra finita. L’Inter gestisce, il Como prova a restare dentro la gara ma fatica a trovare spazi puliti. Il ritmo cala, ma la partita non è chiusa.
Il finale che resta aperto
A pochi minuti dalla fine arriva un rigore per il Como. Dal dischetto Da Cunha non sbaglia. Quattro a tre. Gli ultimi minuti diventano lunghi. C’è anche una traversa nel recupero che tiene tutto in bilico. L’Inter resiste. Non bella, ma concreta. Porta a casa la partita.
Con questa vittoria l’Inter allunga a più nove sul Napoli. Non è ancora finita, ma la direzione è chiara. Il Como invece perde terreno e scivola fuori dalla zona Champions, superato dalla Juventus. La partita lascia due tracce diverse: da una parte una squadra che sa reagire, dall’altra una che paga gli errori nei momenti decisivi.
Alla fine resta il risultato. E resta la sensazione che certe partite non siano solo tre punti. Sono passaggi. L’Inter ne ha superato uno complicato. E adesso guarda avanti, con qualcosa in più.















