Addio a Pinello Allegra, il sorriso di Cefalù che aveva imparato a rialzarsi dopo ogni caduta

Giuseppe Allegra, per tutti Pinello, ha perso la vita oggi in un incidente sulla Statale 113. I suoi messaggi su Facebook raccontano un uomo che, dopo aver attraversato lutti pesantissimi, aveva scelto di ripartire con il sorriso. Cefalù lo ricorda così.

C’è una frase che Pinello Allegra aveva scritto sul suo profilo Facebook, e che oggi suona come un testamento spirituale: “Non esiste cura migliore del sorridere di fronte alle avversità che la vita ti dona ogni giorno.” Le avversità, Pinello, le conosceva bene. La vita gliene aveva date tante, troppe. E lui, a tutte, aveva risposto con la stessa medicina: un sorriso.

Oggi quel sorriso si è spento per sempre, sull’asfalto della Statale 113, in un incidente che ha tolto a Cefalù uno dei suoi figli più amati. Giuseppe Allegra, per tutti semplicemente Pinello, aveva 55 anni. E la sua morte ha destato grande impressione in città, dove era conosciuto, stimato e voluto bene da tantissime persone.

Un uomo che aveva perso tutto, e aveva scelto di ricominciare

Per capire chi era Pinello bisogna leggere quello che lui stesso aveva scritto, nei mesi e nelle settimane scorse, sul suo profilo Facebook. Sono parole che oggi pesano come pietre. Parole che raccontano un uomo segnato da dolori grandissimi, ma capace di trasformarli in forza interiore.

“Dopo anni difficili e dopo aver perso mamma, papà e mia sorella, riparto. Con loro nel cuore.” Era questo il punto da cui Pinello era ripartito. Aveva visto andare via, uno dopo l’altro, gli affetti più grandi della sua vita. Sua madre, che lo aveva lasciato il 18 agosto 2025 e a cui aveva dedicato parole struggenti: “Addio mamma, eri il mio pilastro.” Suo padre. Sua sorella. Tre lutti pesantissimi che avrebbero piegato chiunque.

Ma Pinello no. Pinello aveva scelto di ripartire. E di farlo con uno spirito che traspare in ogni riga dei suoi post: gratitudine per quello che c’era, dignità nel ricordo di chi non c’era più, voglia di guardare avanti.

Il sorriso come filosofia di vita

Scorrendo i suoi messaggi più recenti, si scopre un filo conduttore inequivocabile: il sorriso. Per Pinello non era un atteggiamento di facciata, era una vera filosofia di vita, costruita attraverso le ferite. “Il sorriso più bello è quello che nasce dopo aver superato tante cose”, aveva scritto. E ancora: “Il sorriso migliore è quello di chi ha imparato a stare bene con sé stesso.” Un sorriso, per lui, “non si nega mai”.

Era un uomo che aveva imparato a stare bene con sé stesso dopo aver attraversato il buio. Che aveva capito, come scriveva, che “non serve dimostrare, basta essere”. Che predicava una libertà autentica: “Liberi di amare, liberi di scegliere ed è lì che la libertà diventa poesia.”

Il compleanno, la mamma, gli affetti

Il 5 aprile scorso Pinello aveva festeggiato il suo compleanno, e anche in quell’occasione aveva trovato il modo di trasformare un momento personale in un piccolo manifesto di rinascita: “Oggi festeggio me stesso, con il sorriso, la forza e tutto quello che la vita mi ha insegnato. Un altro anno in più… ma con ancora più valore.”

E poi c’era il ricordo di mamma, sempre vivo. In occasione della Festa della Mamma aveva scritto parole che oggi assumono un significato ancora più profondo: “La Festa della Mamma non finisce quando una mamma va via. L’amore resta per sempre.”

Maia, il mare, la felicità delle piccole cose

C’era una compagna inseparabile, nelle giornate di Pinello: la sua cagnolina Maia. Le aveva dedicato post pieni di tenerezza, che oggi commuovono chi li rilegge. “Il mare mi dà pace… ma la vera ricchezza è avere sempre accanto chi ti vuole bene, anche se pesa solo pochi chili”, aveva scritto, riferendosi proprio a lei. E poi quella foto col mare davanti, Maia tra le braccia, e una didascalia perfetta: “Il mare davanti, la felicità tra le braccia.”

Era questa la felicità di Pinello. Non grandi cose, non grandi proclami. Il mare. Un cagnolino. Un sorriso. La consapevolezza di essere finalmente in pace con sé stesso.

“Grande è chi fa le cose col cuore”

Uno degli ultimi pensieri che aveva affidato a Facebook è forse quello che meglio lo descrive: “Grande è chi fa le cose col cuore, non per convenienza.” Pinello le cose le faceva col cuore. Sempre. E così è stato ricordato in queste ore, da chi lo ha conosciuto, da chi gli ha voluto bene, da chi lo aveva visto rialzarsi dopo ogni caduta.

Cefalù oggi perde un uomo speciale. Un uomo che aveva fatto del sorriso la sua bandiera, della dignità il suo modo di stare al mondo, dell’amore — per la famiglia, per gli amici, per Maia, per il mare della sua città — la sua bussola.

Ciao Pinello. Adesso sei di nuovo con mamma, papà e tua sorella. E il tuo sorriso, quello che avevi imparato a sfoderare dopo aver superato tante cose, resterà per sempre in chi ti ha voluto bene.