Una targa per Michele Rinarelli: Cefalù ricorda l’anima del Golden Beach

Cefalù onora la memoria di Michele Rinarelli con una targa scoperta questa mattina. Le parole commosse della sorella Annamaria davanti al Sindaco e all’Amministrazione comunale.

Cefalù si è fermata questa mattina per ricordare Michele Rinarelli, l’uomo che per tanti cefaludesi è stato sinonimo di sorriso, accoglienza e allegria. Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco, l’Amministrazione comunale, la famiglia, gli amici e tanti cittadini che lo hanno conosciuto e voluto bene.

Chi era Michele Rinarelli

Michele Rinarelli è scomparso il 20 dicembre 2024, all’età di 65 anni. Era l’anima del lido Golden Beach, uno dei luoghi simbolo dell’estate cefaludese, dove per anni ha accolto generazioni di villeggianti e famiglie con la sua proverbiale gentilezza.

Cefalù lo ricorda come un uomo solare e generoso. Aveva studiato al liceo Mandralisca, faceva parte dell’associazione culturale “Quelli della caverna” e lascia un segno profondo nel tessuto della città.

Le parole della sorella Annamaria

A nome della famiglia, durante la cerimonia ha preso la parola la sorella Annamaria, con un intervento che ha toccato il cuore dei presenti. «Tutti noi qui presenti abbiamo conosciuto Michele – ha esordito – tutti hanno potuto apprezzarne i valori della persona e le qualità come figlio, come fratello, come marito, come padre, come zio, come familiare, come amico e confidente. Una persona positiva e gioviale, generosa e gentile, vulcanica e straordinaria».

Annamaria ha poi descritto quel carisma capace di attrarre chiunque lo incontrasse: «Anche chi solo semplicemente ha incrociato il suo sguardo, o ascoltato la sua voce, o gustato la sua allegria, ne è rimasto attratto, affascinato. Proprio questo il suo carisma: la capacità di attrarre, di essere lievito, di diventare per tutti pane fragrante e profumato».

Un carisma che Michele aveva portato ovunque: «Così nelle classi a cui ha appartenuto nel suo lungo percorso scolastico, così nel gruppo degli amici, così in famiglia, così nell’associazione culturale Quelli della caverna, così nella grande famiglia del lido Golden Beach».

Non solo ricordare, ma Ri-conoscere

Il senso più profondo della targa è racchiuso in un passaggio del discorso. «Chi ha conosciuto Michele, ha spiegato Annamaria, non solo vuole ricordarlo, cioè riportarlo nel cuore, ma desidera Ri-conoscerlo: riconoscerlo nelle sue qualità dentro un tessuto comunitario, dentro una realtà sociale in cui ogni singolo membro mira alla crescita e al benessere di tutta la comunità».

Un equilibrio, ha aggiunto, «tra il dono di sé e l’accoglienza per gli altri, tra l’offrire e il ricevere, tra l’appartenere e l’apertura di cuore». La sorella ha concluso con parole di orgoglio e gratitudine: «Noi fratelli siamo orgogliosi della persona che Michele è stato, e il riconoscimento di oggi è testimonianza e marchio sulla persona che Michele sarà sempre nei cuori di ciascuno e per la comunità di Cefalù. Grazie signor Sindaco, grazie Amministrazione comunale, grazie a tutti i presenti».

Con questa targa, Cefalù sceglie di custodire per sempre il sorriso di un uomo che ha saputo essere, davvero, lievito per la sua comunità. La targa realizzata da Carola Castrianni riporta un disegno con Cefalù sullo sfondo ed in primo piano il lido. In alto la frase “Non restare chiuso qui…” il riferimento è alla canzone dei Pooh che come gruppo musicale Michele amava molto.