Ci sono dei parassiti che vivono sugli animali che possono diventare pericolosi anche per gli uomini. Le loro punture possono provocare malattie anche gravi agli uomini. Sono davvero piccoli e non sempre è facile distinguerli.
Ci sono animaletti innocui per l’uomo come per esempio i Cerambici. Sono insetti che possono raggiungere dimensioni notevoli, anche più di 10 cm. Alcune specie possono recare danni alla vegetazione. I ragni, invece, possono anche essere velenosi. Ci sono le api che possiedono un pungiglione e quando pungono possono dare problemi agli uomini.Che dire delle zanzare e delle notti insonni che offrono?
Una cosa è certa. Bisogna stare molto attenti agli animaletti che popolano le nostre case ma anche le strade e le campagne. A due di loro bisogna prestare moltissima attenzione.
Le zecche sono parassiti che si nutrono di enormi quantità di sangue. Sono lunghe da 1 millimetro ad un centimetro.
Le zecche tramite le loro punture possono trasmettere numerose malattie. Anche all’uomo. A differenza di altri parassiti, le zecche possono vivere ovunque. Si possono trovare in una zona verde con un prato ma anche in un bosco o in un parco cittadino. Il proliferare delle zecche è un fenomeno di grande attualità. Le zecche non vanno sottovalutate per nessun motivo.
Le zecche sono diffuse in tutto il mondo e se ne conoscono circa 900 specie.
Anche le pulci sono fra gli animaletti pericolose per l’uomo. Le pulci possono attaccare anche l’uomo. Anche a loro bisogna prestare moltissima attenzione.
Le pulci si presentano come piccoli insetti di colore variabile dal marrone al nero. Sono privi di ali ma dotati di tre paia di zampe grazie alle quali riescono a saltare da un luogo all’altro, o da un ospite all’altro.
Morso delle zecche
Il morso della zecca non dà problemi. Questi animaletti, però, possono essere vettori di malattie batteriche come la Borrelia o Malattia di Lyme. Possono anche trasmettere malattie virali come la TBE, Encefalite da zecca.
Qualora la malattia di Lyme non viene prontamente trattata, si possono avere dopo alcune settimane o mesi una serie di infiammazioni delle articolazioni, muscoli, sistema nervoso centrale o periferico oppure alterazioni del ritmo cardiaco. Si può arrivare anche a meningite, mielite oppure acrodermatite cronica atrofica delle braccia e delle gambe.
Cosa fare
Esistono alcune precauzioni per ridurre significativamente la possibilità di venire a contatto con le zecche.
Ecco alcuni consigli. Quando si va nei boschi indossare abiti chiari perché rendono più facile l’individuazione delle zecche. Utilizzare pantaloni lunghi e preferibilmente un cappello. Non addentrarsi nelle zone in cui l’erba è alta. Al termine dell’escursione, effettuare un attento esame visivo e tattile della propria pelle. Trattare sempre gli animali domestici. Controllare, scuotere ed eventualmente spazzolare gli indumenti prima di portarli all’interno delle abitazioni per poi lavarli.















