Palermo travolgente al Barbera: Pierozzi illumina la serata dei 125 anni, Pescara battuto 5-0

Nel giorno dei 125 anni di storia rosanero, il Palermo ha ritrovato gioco, fiducia e gol. Dopo due sconfitte consecutive, la squadra di Pippo Inzaghi ha reagito con una prestazione brillante, travolgendo il Pescara per 5-0 davanti a un Barbera vestito a festa. Protagonista assoluto Pierozzi, autore di una doppietta e di un assist, seguito da Segre, Brunori e Diakitè, che hanno completato la goleada. Il successo restituisce morale e certezze al gruppo, in un pomeriggio di celebrazione e orgoglio per i colori di una città intera.

Un compleanno speciale per i 125 anni

Prima del fischio d’inizio, il Barbera si è trasformato in un palcoscenico di emozioni. Lo show d’apertura, con lo speech dell’attore Vincenzo Ferrera e la performance acrobatica della compagnia “StudioNoè”, ha reso omaggio a una storia lunga più di un secolo. Poi il giro d’onore delle quaranta leggende rosanero, accolte da un’ovazione e da una coreografia imponente della Curva Nord: un gigantesco “125” di cartoncini rosa. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni, con l’orgoglio di un popolo che non dimentica le proprie radici e che ha spinto la squadra sin dai primi minuti.

Inzaghi cambia e ritrova intensità

Pippo Inzaghi ha sorpreso nella scelta iniziale, modificando l’assetto provato in rifinitura. Bereszynski è stato schierato da braccetto di destra, con Pierozzi spostato più avanti sulla fascia. In mezzo al campo, Ranocchia ha agito da regista, affiancato da Palumbo e Gomes, poi sostituito per infortunio da Segre. Il 3-5-2 si è rivelato solido e aggressivo, con pressing alto e grande compattezza. La squadra ha ritrovato quella rapidità nel palleggio e nei movimenti che erano mancati nelle ultime uscite. Il Pescara, invece, si è mostrato timido e disordinato, incapace di reggere il ritmo imposto dai rosanero.

Pierozzi apre la festa con una doppietta

Dopo un paio di brividi iniziali firmati Pescara, il Palermo ha sbloccato il risultato al 22’: rimessa lunga di Augello, sponda di Pohjanpalo e destro preciso di Pierozzi alle spalle di Desplanches. L’esterno, ispiratissimo, ha continuato a spingere, creando superiorità e pericoli costanti. Nel recupero della prima frazione aveva anche trovato il raddoppio di testa, annullato per fuorigioco millimetrico. Pierozzi è stato l’uomo in più, simbolo della rinascita collettiva, capace di unire energia e concretezza in una serata da incorniciare per tutto l’ambiente rosanero.

Segre e Brunori chiudono i conti

A inizio ripresa Inzaghi ha inserito Brunori al posto di Le Douaron e la mossa ha subito pagato. Dopo appena un minuto, Pierozzi ha servito un cross perfetto che Segre ha trasformato nel 2-0. Il Palermo ha continuato a spingere con entusiasmo: Pohjanpalo ha colpito un palo, ma pochi minuti dopo ancora Pierozzi ha siglato la sua doppietta personale su assist dello stesso Brunori. Al 72’ è toccato proprio al capitano iscriversi alla festa, con un tocco morbido e preciso che ha fatto esplodere lo stadio. Il bomber si è tolto la maglia, abbracciando la curva e ritrovando il sorriso.

Diakitè completa la goleada

Nel finale c’è stato spazio anche per chi finora aveva avuto meno minuti. Inzaghi ha inserito Diakitè e Vasic, e proprio i due nuovi entrati hanno confezionato il quinto gol. Cross del serbo e colpo di testa vincente del centrocampista franco-maliano, che ha fissato il punteggio sul 5-0. Un epilogo perfetto in una giornata simbolica per la storia del club. Il Barbera ha salutato la squadra con un lungo applauso, consapevole di aver assistito a una prova di forza e d’orgoglio. Il Palermo è tornato a correre: sarà l’inizio di una nuova fase della stagione?