Il rombo dei kart si è alzato forte nel fine settimana del 7 e 8 marzo sul tracciato del Cremona Circuit. Asfalto nero, aria ancora fredda di fine inverno, box pieni di tute colorate e caschi lucidi. Qui è andata in scena la prima prova del Campionato Italiano Rotax Max Challenge. In mezzo a trenta piloti arrivati da tutta Europa c’era anche Riccardo Vara. Il più giovane del gruppo. Avrebbe potuto correre nella categoria Micro, quella riservata ai bambini dagli otto agli undici anni. Ha scelto invece la Mini, dove si entra dai dieci ai tredici. Una categoria più dura, più veloce, con piloti più esperti. Una scelta coraggiosa. E già questo dice qualcosa del carattere.
Il debutto in una categoria più difficile
Per Riccardo era la prima volta in questa categoria e anche la prima volta sul circuito di Cremona. Non un dettaglio. Chi corre lo sa: conoscere una pista significa sapere dove frenare, dove aprire il gas, dove rischiare. Nei primi test il lavoro è stato soprattutto di studio. Giro dopo giro per trovare il setup giusto, per capire le traiettorie e prendere confidenza con il tracciato.
Intorno a lui piloti che arrivavano da tutta Europa. Ragazzi più grandi, con più gare alle spalle. Tra loro anche il figlio del campione del mondo di Formula 1 Kimi Räikkönen, poi vincitore della gara. Un livello altissimo. Ma Riccardo non è rimasto a guardare. Manche dopo manche ha iniziato a lottare. Sorpassi, staccate, contatti leggeri come succede nelle gare vere. Le classiche “sportellate” del karting, quelle che insegnano più di mille allenamenti.
La gara e il risultato finale
Con il passare delle sessioni la crescita è diventata evidente. In qualifica Riccardo ha iniziato a stare dentro il gruppo dei più competitivi. In gara ha continuato a spingere senza paura. Sempre nel traffico, sempre nel mezzo della battaglia.
Alla fine della giornata il risultato racconta bene il weekend: dodicesima posizione assoluta su trenta piloti. Un piazzamento che pesa ancora di più se si guarda alla classifica degli italiani. Riccardo ha chiuso terzo tra i piloti italiani in gara. Non male per il più giovane del gruppo e per una prima esperienza nella categoria Mini.
Un weekend di esperienza per tutta la squadra
Il weekend di Cremona non ha visto in pista solo Riccardo Vara. Nel team era presente anche Domenico Mazza nella categoria Rotax Micro Mini. Per buona parte della gara è rimasto stabilmente nelle prime posizioni, occupando anche la seconda piazza. Un contatto in pista ha complicato la sua corsa, ma è riuscito comunque a chiudere con un solido quarto posto.
Più sfortunato invece Lorenzo Cigliano nella categoria Rotax Mini. Per lui il weekend si è interrotto prima del previsto a causa di un problema di salute che lo ha costretto al ritiro.
Lo sguardo già rivolto alla prossima gara
Quando si spengono i motori resta sempre qualcosa. L’odore di gomma sull’asfalto, i dati raccolti, gli errori da correggere. Ma soprattutto l’esperienza. Per Riccardo Vara quella di Cremona è stata una tappa importante. Correre contro piloti più grandi e più esperti significa crescere in fretta.
Il risultato ottenuto lo dimostra. Dodicesimo assoluto, terzo tra gli italiani. Un debutto che lascia intravedere margini di miglioramento.
Il campionato adesso prosegue. La prossima tappa sarà sul circuito di Jesolo. Riccardo arriverà con una gara in più nelle mani, con una pista già imparata a leggere e con una consapevolezza nuova: quella di poter stare in mezzo ai migliori e giocarsela fino in fondo. Il viaggio è appena iniziato. Ma la direzione sembra già quella giusta.














