È stata inaugurata questa mattina, presso il Comando del Gruppo Carabinieri di Monreale, “Una Stanza tutta per sé”, nuovo presidio di ascolto protetto dedicato alle donne vittime di violenza. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il Soroptimist Club di Palermo e l’Arma dei Carabinieri, consolidando un modello di collaborazione istituzionale volto a rafforzare la tutela delle persone più vulnerabili e a promuovere una cultura della denuncia libera e consapevole.
La stanza, sesta realizzata nel territorio palermitano grazie all’impegno congiunto del Comando Provinciale dei Carabinieri – guidato dal Generale di Brigata Luciano Magrini – e del Soroptimist Club di Palermo presieduto da Patrizia Correnti, si inserisce nell’ambito di un protocollo d’intesa nazionale che mira a creare ambienti accoglienti e riservati all’interno delle caserme, concepiti per accompagnare le vittime nel delicato momento della denuncia.
L’inaugurazione si è svolta in un clima di intensa partecipazione civile e memoria, dedicata a Sara Campanella, Marisa Leo, Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di violenza di genere. Un momento che ha sottolineato con forza il valore simbolico e operativo di questo spazio, concepito non solo come luogo fisico, ma come autentico presidio di libertà e speranza.
Nel suo intervento, il Comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale, Tenente Colonnello Gennaro Petruzzelli, ha evidenziato la necessità di un approccio integrato:
«Per contrastare la violenza di genere, le indagini da sole non bastano: servono sinergie istituzionali solide. La collaborazione ultradecennale con il Soroptimist International d’Italia, recentemente rinnovata, rappresenta un esempio concreto di tale impegno. Il progetto “Una Stanza tutta per sé” costituisce il fulcro di questa azione condivisa: ambienti privi di formalismi, curati nei dettagli, pensati per accogliere le vittime in un contesto rassicurante. Non si tratta soltanto di una stanza, ma di un perimetro di diritti e garanzie. Solo unendo le forze possiamo restituire fiducia e trasformare la denuncia nel primo passo verso la libertà».
Determinante il contributo del Soroptimist Club di Palermo, che ha provveduto alla donazione degli arredi e di strumentazioni tecnologiche avanzate, tra cui un computer di ultima generazione e dispositivi informatici utili alla raccolta e gestione delle dichiarazioni.
«È la sesta stanza che inauguriamo nel territorio palermitano – ha dichiarato la presidente Patrizia Correnti – segno tangibile di una presenza costante accanto alle donne che, troppo spesso, non trovano il coraggio di denunciare. L’implementazione di strumenti digitali rafforzerà ulteriormente il ruolo di questo spazio quale luogo di sicurezza, ascolto e tutela».
Il momento del taglio del nastro è stato accompagnato da una preghiera presieduta da S.E. Rev.ma Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale, insieme a Mons. Nicola Gaglio, parroco della Basilica Duomo di Monreale, a sottolineare la dimensione spirituale e comunitaria dell’impegno contro ogni forma di violenza.
Il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, ha espresso parole di profondo apprezzamento:
«L’inaugurazione di oggi rappresenta un gesto di grande attenzione verso la rete di protezione che il territorio deve garantire alle donne vittime di violenza. Ringrazio il Soroptimist Club di Palermo per la sensibilità e la concretezza, e l’Arma dei Carabinieri per la dedizione che da sempre dimostra. Questa sinergia tra associazionismo e istituzioni rende la caserma un luogo più umano e vicino ai bisogni dei più fragili. Monreale è città di bellezza e cultura, ma la sua vera grandezza si misura nella capacità di proteggere ogni persona».
La “Stanza tutta per sé” si distingue per un ambiente accogliente, progettato per attenuare l’impatto emotivo del racconto della violenza: spazi curati nei colori e negli arredi, presenza di giocattoli per i bambini – spesso testimoni indiretti dei maltrattamenti – e un’impostazione che supera la rigidità degli ambienti istituzionali tradizionali.
All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, il Tenente Colonnello Gennaro Petruzzelli, Comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale; il Capitano Niko Giaquinto, Comandante della Compagnia Carabinieri di Monreale; le socie del Soroptimist Club di Palermo; On. Marco Intravaia, Presidente del Consiglio comunale di Monreale; Mimma Calabrò, Assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo; Ina Modica, Presidente dell’associazione Donnattiva. Era altresì presente una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Monreale, con numerosi soci e il Vice Presidente, Luogotenente Vito Lucchesi.
L’apertura della nuova struttura si inserisce nel più ampio impegno della “Rete Antiviolenza dei Carabinieri di Palermo”, testimoniando una crescente sensibilità istituzionale e sociale verso il fenomeno della violenza di genere e confermando la volontà di accompagnare le vittime in un percorso di tutela, dignità e rinascita.
Paolo Taormina, giornalista
























