L’albero più antico d’Europa vive ai piedi dell’Etna, in un paese che pochi conoscono

A Sant’Alfio, in provincia di Catania, cresce il Castagno dei Cento Cavalli: oltre due millenni di storia in un solo albero.

In un’epoca in cui le città cercano sempre più spazio per il verde, dimentichiamo spesso quanto possa essere straordinaria la presenza di un singolo albero. Gli alberi ombreggiano le nostre strade, raccontano lo scorrere delle stagioni e, talvolta, diventano veri e propri simboli di memoria e identità per un’intera comunità. In Sicilia, sulle pendici orientali dell’Etna, ce n’è uno che incarna questo legame meglio di qualsiasi altro: il Castagno dei Cento Cavalli.

Il Castagno dei Cento Cavalli, oltre due millenni di storia

Nel territorio comunale di Sant’Alfio, in provincia di Catania, cresce un castagno (Castanea sativa) che è considerato il più grande e antico d’Italia, tra i più vetusti d’Europa e del mondo. Uno studio del CREA del 2022 ne ha ricalcolato l’età in circa 2.200 anni, mentre stime storiche più ampie parlavano addirittura di un intervallo tra i 2.000 e i 4.000 anni.

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Le sue dimensioni sono fuori scala: il tronco raggiunge una circonferenza di circa 22 metri. Quelli che a prima vista sembrano tre alberi distinti sono in realtà grandi fusti generati da un’unica, antichissima radice.

Il suo nome nasce da una leggenda: si racconta che una regina, sorpresa da un temporale durante una battuta di caccia, abbia trovato riparo sotto la sua chioma insieme a un seguito di cento cavalieri con altrettanti cavalli. Oltre al mito, c’è la storia documentata: il castagno è stato oggetto di uno dei più antichi atti di tutela naturalistica in Italia, un provvedimento del Tribunale del Real Patrimonio di Sicilia che risale al 1745. In tempi recenti è stato riconosciuto dall’UNESCO come “monumento messaggero di pace” ed è stato eletto “Albero italiano dell’anno” nel 2021.

Maggiori dettagli sulla storia e sui riconoscimenti dell’albero si trovano sulla pagina dedicata del Parco dell’Etna – sito UNESCO e nella relativa scheda enciclopedica.

Cosa vedere a Sant’Alfio e dintorni

Sant’Alfio è un piccolo borgo del versante orientale dell’Etna che non compare tra le grandi mete turistiche dell’isola, e proprio per questo conserva un’atmosfera autentica. Il castagno è la sua attrazione principale: ammirarlo da vicino significa trovarsi davanti a un autentico monumento vivente.

L’esperienza diventa ancora più suggestiva in autunno, quando la chioma si accende di sfumature dorate e il paesaggio circostante – fatto di antiche colate laviche, vigneti e castagneti che prosperano sul terreno vulcanico – si trasforma in uno scenario da cartolina. A pochi chilometri si trovano altri borghi etnei come Milo e Zafferana Etnea, ideali per completare la visita con una sosta enogastronomica.

Per chi ama il turismo lento, la fotografia naturalistica e le destinazioni meno battute, Sant’Alfio è un’occasione preziosa per osservare da vicino una storia di longevità e di radicamento al territorio.

Dove si trova e come arrivare

Il Castagno dei Cento Cavalli si trova sulle pendici orientali dell’Etna, nel comune di Sant’Alfio (città metropolitana di Catania), a circa 750 metri di altitudine, lungo la strada provinciale 84.

La soluzione più comoda per raggiungerlo è l’automobile. L’aeroporto di riferimento è quello di Catania-Fontanarossa, da cui si raggiunge il paese percorrendo le strade che salgono verso il versante orientale del vulcano. Una volta arrivati a Sant’Alfio, le indicazioni per il castagno conducono nell’area appositamente attrezzata e tutelata che circonda l’albero.

Visitare il Castagno dei Cento Cavalli significa scoprire il valore della memoria collettiva di un territorio: un patrimonio naturale custodito da secoli, che continua a raccontare la storia della Sicilia ben oltre la semplice conservazione ambientale.

Fonti

Parco dell’Etna (sito UNESCO): unescoparcoetna.it

Comune di Sant’Alfio: comune.santalfio.ct.it

Dati età (studio CREA 2022) ed elenco alberi monumentali – voce di sintesi: it.wikipedia.org