Castel Volturno, domenica scorsa. Una pista nuova, mai vista prima. Il rumore dei motori, l’odore di benzina e gomma calda, e in mezzo a tutto un nome che da Cefalù arriva fin qui: Riccardo Vara.
È la quarta prova del Campionato italiano Rotax Mini, zona Centro-Sud. Il tracciato è sconosciuto, e questo all’inizio pesa. Ma Riccardo non si scompone. Entra in pista e gira. Torna ai box, ascolta, riparte. Accanto a lui il team Di Poto lavora in silenzio: aggiusta il set-up, prova, corregge. Piccoli dettagli che fuori non si vedono, ma che in pista fanno la differenza. Giro dopo giro il kart diventa preciso. Diventa veloce.
E quando arriva la domenica, Riccardo tira fuori il meglio di sé.
La qualifica è la prima conferma. Pole position, con meno di un decimo di vantaggio sul secondo. Un margine sottilissimo, ma sufficiente per partire davanti a tutti. Nel paddock cominciano a guardarlo con rispetto.
In prefinale parte primo e resta primo. Non è il più veloce in pista, ma non sbaglia nulla: tiene il ritmo, gestisce, porta a casa il risultato. La finale, invece, è un’altra storia.
Al via scatta bene anche Domenico Mazza, il suo diretto rivale, secondo in campionato. E si attacca. Per diciotto giri resta lì, incollato al paraurti, senza mollare un metro. Diciotto giri di tensione, curva dopo curva, in cui basta un errore per perdere tutto. Riccardo non lo commette. Tiene i nervi saldi, controlla, difende. E taglia il traguardo davanti.
Una vittoria che vale doppio. Perché conquistata in una pista nuova, contro l’avversario più temibile, e perché mette una seria ipoteca sul campionato.
Cefalù, ancora una volta, può esultare. Il suo giovane talento del karting continua a correre forte, lontano da casa, portando il nome della città dove i motori rombano più forte. E la stagione, adesso, sembra avere un protagonista sempre più chiaro.















