Chi ama l’arte, il barocco e le atmosfere misteriose ha una meta da scoprire assolutamente: una città alle porte di Palermo, un tempo luogo di villeggiatura dell’aristocrazia siciliana, dove sorgono dimore sontuose e una villa resa celebre da centinaia di inquietanti statue di creature mostruose. Qui a regalare emozioni ai visitatori ci pensano splendide residenze settecentesche, scorci suggestivi e una storia che ha affascinato perfino i grandi viaggiatori del passato. Siamo nella città delle ville, luogo che ogni anno attrae migliaia di curiosi, ma anche amanti dell’arte e della cultura.
Alla scoperta di Bagheria, la città delle ville
Bagheria si trova in Sicilia, a pochi chilometri da Palermo, ed è conosciuta come “la città delle ville” per via delle numerose dimore nobiliari fatte costruire tra il Settecento e l’Ottocento dalle famiglie aristocratiche palermitane, che qui trascorrevano i mesi estivi. Tra le residenze più note ci sono Villa Cattolica, oggi sede del museo dedicato a Renato Guttuso, e Villa Valguarnera.
Bagheria, infatti, ha dato i natali a due grandi protagonisti della cultura italiana: il pittore Renato Guttuso e il regista Giuseppe Tornatore, premio Oscar per il film “Nuovo Cinema Paradiso”. Ma la dimora che più di tutte ha reso celebre la città è Villa Palagonia, conosciuta come “la villa dei mostri”. La sua costruzione iniziò nel 1715 per volere del principe Ferdinando Francesco Gravina, su progetto dell’architetto Tommaso Maria Napoli.
Una passeggiata tra le meraviglie del borgo
A rendere unica Villa Palagonia furono le statue grottesche volute da un discendente del principe: figure mostruose, creature mitologiche, animali e personaggi deformi scolpiti nella calcarenite, la tenera pietra locale. In origine si contavano centinaia di queste sculture lungo le mura e i viali; oggi ne restano circa una sessantina, segnate dal tempo e dagli agenti atmosferici, ma capaci ancora di stupire chi le incontra.
La fama della villa è tale che, il 9 aprile 1787, fu visitata dal grande scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe, che la descrisse nel suo celebre “Viaggio in Italia”, restando colpito dalla stravaganza dell’insieme. All’interno, oltre alle statue, si possono ammirare il salone degli specchi con la sua volta decorata e gli ambienti che raccontano il gusto eccentrico dell’epoca.
Esplorando Bagheria vale la pena perdersi tra le sue ville storiche, visitare il museo dedicato a Guttuso e respirare l’atmosfera artistica che ha ispirato pittori e registi. Particolari che rendono Bagheria una meta da scoprire assolutamente: una città dove l’arte, la storia e un pizzico di mistero si intrecciano, e dove ogni dimora custodisce un pezzo di un passato sontuoso e affascinante.















