Un uomo di 80 anni, ex atleta e per tre volte vincitore del Giro Podistico Internazionale di Castelbuono, era tornato nel borgo madonita per festeggiare la centesima edizione della storica corsa. Ma quella che doveva essere una giornata di ricordi e celebrazioni si è trasformata in una disavventura pericolosa, conclusasi fortunatamente con un salvataggio a lieto fine grazie all’intervento dei carabinieri.
L’anziano, residente in provincia di Catania e affetto dal morbo di Alzheimer, era stato invitato dagli organizzatori a partecipare all’importante ricorrenza, proprio in virtù del suo glorioso passato di campione legato a doppio filo alla manifestazione. Un ospite d’onore di quella corsa che, in gioventù, lo aveva visto trionfare per ben tre volte, incidendo il suo nome nella storia dell’evento sportivo più celebre delle Madonie.
Durante una passeggiata in una zona montana nei pressi di Castelbuono, però, l’uomo si è smarrito. Disorientato, ha finito per cadere in fondo a un dirupo, riportando una frattura lombare e ritrovandosi impossibilitato a tornare alla propria autovettura. Nella notte, con grande lucidità, è riuscito a contattare il numero di emergenza 112, riferendo di essersi perso e di non riuscire più a rientrare.
Da quel momento è scattata la macchina dei soccorsi. La Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cefalù ha immediatamente attivato le procedure di localizzazione del telefono cellulare dell’anziano, individuando l’area in cui poteva trovarsi e inviando sul posto una pattuglia della Stazione di Castelbuono. I militari, con l’ausilio anche della polizia municipale, hanno perlustrato senza sosta le strade secondarie e le aree più impervie della zona.
Una volta raggiunto il disperso, i carabinieri gli hanno prestato la prima assistenza, rassicurandolo e restando al suo fianco per tutto il tempo necessario. Contestualmente hanno richiesto l’intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Servizio Regionale Sicilia e del personale sanitario del 118, coordinando le delicate operazioni di recupero dal dirupo.
Recuperato e affidato ai sanitari, l’uomo è stato trasportato all’ospedale “G. Giglio” di Cefalù, dove gli è stata riscontrata la frattura lombare. Le sue condizioni, pur richiedendo cure ospedaliere, non hanno destato timori per conseguenze peggiori. Un sollievo, considerando l’età, lo stato di salute e la natura particolarmente ostile del luogo in cui si era ritrovato.
La rapidità dell’intervento, l’esperienza nelle attività di ricerca e la stretta sinergia tra carabinieri, Soccorso Alpino e personale del 118 hanno permesso di concludere positivamente un’operazione che, viste le circostanze, avrebbe potuto avere un epilogo ben più drammatico.
Una storia che intreccia sport, memoria e solidarietà. Proprio nei giorni in cui Castelbuono celebrava i cento anni della sua corsa, uno dei suoi campioni del passato ha rischiato la vita tra quegli stessi monti che fanno da cornice alla manifestazione. E se oggi può raccontare la sua disavventura, lo deve alla prontezza e alla professionalità di chi non ha smesso di cercarlo fino a riportarlo in salvo.















