Nel secondo quarto di finale del Mondiale, il Belgio supera il Brasile per 2-1 e si qualifica per la semifinale dove affronterà la Francia (martedì 10 luglio a San Pietroburgo). I Diavoli Rossi passano in vantaggio grazie all’autogol di Fernandinho (13′) e trovano il raddoppio con De Bruyne, bravo a infilare Alisson con un destro all’angolino (31′). Renato Augusto accorcia di testa nel finale (76′) ma non basta: la Seleçao è eliminata.
E’ una notte che nessuno, in Belgio, potrà mai dimenticare. I Diavoli Rossi fanno fuori il Brasile e centrano la semifinale del Mondiale dove se la vedranno con la Francia, in un match che potrebbe regalare ai ragazzi di Martinez un evento storico per un intero popolo. La partita con la Seleçao è una battaglia fisica e nervosa, ma prima di tutto è un duello tattico stravinto dal c.t. dei belgi, che organizza un 3-4-3 con parecchie novità che si riveleranno vincenti e, dunque, decisive.
Mertens e Carrasco, sin qui titolari, vanno in panchina perché contro il Brasile, prima di tutto, c’è bisogno di equilibrio. E allora spazio a Fellaini in mezzo al campo (straordinario con Witsel) e a Chadli (l’eroe contro il Giappone) sulla fascia di sinistra. Due mosse furbe, anche se il vero colpo di genio riguarda il tridente d’attacco: De Bruyne parte centralmente, mentre Lukaku rimane largo a destra e Hazard a sinistra; non solo: il trequartista del City è l’unico ad avere importanti compiti difensivi, con gli altri due pronti a restare alti per avviare il contropiede. E la gara fila esattamente come il Belgio vorrebbe, perché il Brasile va sotto al 13′ per l’autorete di Fernandinho (colpo di spalla nella propria porta sugli sviluppi di un corner) e poi è dunque costretto a sbilanciarsi.
I Diavoli Rossi, avanti 1-0, lasciano dunque l’iniziativa alla Seleçao e colpiscono in ripartenza alla prima chance: Lukaku prende palla nella propria metà campo e parte in verticale come un trattore; poi, una volta raggiunta (quasi) la trequarti, allarga a destra per De Bruyne che di destro fa secco Alisson al minuto 31. Il Brasile, che deve vedersela contro il muro belga, cambia pelle nella ripresa con gli ingressi in campo di Firmino (al posto di Willian) e soprattutto di Douglas Costa, recuperato dall’infortunio e micidiale con le sue accelerazioni che impegnano Courtois in un paio d’occasioni (62′ e 75′). Il Belgio sceglie di aspettare e l’idea è anche buona fino al 76′, quando Renato Augusto (entrato da tre minuti per Paulinho) segna di testa sul servizio di Coutinho. E’ la scossa che regala 15 minuti (abbondanti) di fuoco, con Renato Augusto (ancora lui) vicino al 2-2 all’80’ e poi Coutinho a un passo dal pari all’84’. L’ultima possibilità capita sui piedi dell’uomo più atteso, Neymar, che al 94′ trova la super risposta di Courtois prima del triplice fischio dell’ottimo arbitro Mazic: il Belgio riscrive un pezzo di storia del proprio paese, per il Brasile si tratta invece di un altro flop Mondiale dopo il 7-1 preso in semifinale nell’edizione casalinga del 2014.
IL TABELLINO
BRASILE-BELGIO 1-2
Brasile (4-2-3-1): Alisson 6; Fagner 5, Thiago Silva 5,5, Miranda 6, Marcelo 6; Fernandinho 4, Paulinho 5 (28′ st Renato Augusto 7); Willian 5 (1′ st Firmino 5,5), Coutinho 5, Neymar 4,5; Gabriel Jesus 4 (13′ st Douglas Costa 6,5).
A disp.: Ederson, Cassio, Pedro Geromel, Casemiro, Filipe Luis, Marquinhos, Danilo, Fred, Taison. All.: Tite 4,5
Belgio (3-4-3): Courtois 7; Alderweireld 7, Kompany 7, Vertonghen 6; Meunier 7, Fellaini 7,5, Witsel 7, Chadli 7 (38′ st Vermaelen sv); De Bruyne 7,5, Lukaku 7,5 (42′ st Tielemans sv), E. Hazard 7,5.
A disp.: Mignolet, Casteels, Carrasco, Mertens, T. Hazard, Januzaj, Dembélé, Boyata, Batshuayi, Dendoncker. All.: Martinez 7,5
Arbitro: Mazic (Serbia)
Marcatori: 13′ aut. Fernandinho (Bra), 31′ De Bruyne (Bel), 31′ st Renato Augusto (Bra)
Ammoniti: Alderweireld, Meunier (Bel); Fernandinho, Fagner (Bra)















