Volley: da 2-0 a 2-3, un harakiri firmato Kepha Capo Serio

Gara combattutissima e bella, match praticamente nelle mani del Cefalù, ma poi un incredibile black-out sul finale di terzo set delle normanne spiana la strada per la remuntada ospite.

Un harakiri. Non si può definire diversamente quello della Kepha 2.0 di stasera, che ad un passo dal colpaccio, sopra di due set e addirittura sopra di due punti (24-22)  pure al terzo set, fa e disfa, soccombendo al tie-break. Una partita praticamente in mano alle ragazze di Brusca, ma con un mix di qualità (ridotto al minimo il numero di errori nella fase cruciale della partita) e fortuna (leggasi i ko di Ilardo e Genovese), l’Eurovolley riesce a  portare a casa una partita pazzesca. Partita che si trasforma in tragedia per la Kepha 2.0.

Parte fortissimo la squadra di casa (che deve fare a meno di Crisanti e Lisuzzo causa infortunio) con Perilli e Di Cristina che firmano il primo parziale 3-0. Poi un errore della stessa Di Cristina permette al Bagheria di azzerare subito lo svantaggio (3-3). Ma la squadra normanna scesa in campo quest’oggi è lontana parente da quella vista nelle ultime uscite e lo si nota fin da subito: concentrazione massima, squadra coesa che lotta su ogni pallone riducendo al minimo il margine di errore con giocate semplici ma efficaci e risponde subito al pareggio ospite con un altro allungo che porta al 7-4. La Kepha ha il dente avvelenato e non lascia scampo all’Eurovolley e con 5-0 finale timbra un 25-9 “monstre”. Brusca non cambia nulla e il primo punto del secondo set e ancora normanno. Poi un errore in battuta Di Catalano da il la all’1-7 ospite. Time out obbligatorio, e decisivo, perché capitan Catalano&Co al rientro in campo riducono il gap e passano addirittura in vantaggio 11-10. La Kepha è inarrestabile, il Bagheria è balia dell’avversario, vanno a punto praticamente tutte, sinonimo di grande compattezza e gioco corale. Altro 5-0 finale e secondo set portato a casa con il punteggio di 25-19. Si arriva al terzo set con la stessa formazione di partenza (Catalano, Allegra, Di Cristina, Ilardo, Genovese, Perilli e Cirincione Libero) che ha fin qui stra-meritato, veramente tutte bene. Ancora una volta l’avvio sorride alle padrone di casa, con capitan Catalano che firma il primo vantaggio. Questo set è un autentico punto a punto dove nessuna delle due squadre riesce ad allungare oltre i due punti di vantaggio. Siamo sul 14-14, partita giocata a viso aperto, ma quando tutto sembrava girare (per una volta ahimè) per il meglio arrivano in sequenza nell’arco di due minuti gli infortuni di Ilardo (probabile strappo al gemello del polpaccio sinistro) e Genovese (risentimento anche per lei al polpaccio). Entrano in campo Puleo e Lupo, l’Eurovolley approfitta di questo momento che ha stordito la squadra di Brusca e si porta sul 14-17. Il tempo di riorganizzarsi e questo mini black-out svanisce con un ace di Puleo che riporta il set in perfetto pareggio 17-17. La stanchezza comincia a farsi sentire, come è normale che sia, ma nonostante i cali  fisici, gli infortuni e la solita sfiga che non abbandona mai, la Kepha ha nelle mani due clamorosi match-ball. Sul più bello viene a mancare anche la lucidità, quella concentrazione che fino ad ora aveva fatto la differenza. Prima Perilli (24-22) poi Puleo (25-24) falliscono la battuta gettando alle ortiche una preziosa (più per il morale che per la classifica) vittoria che si erano fino a quel punto meritate. L’Eurovolley si porta così sul 2-1, rientrando in partita grazie al 25-27 finale. L’inerzia del terzo set ha segato le gambe alla Kepha che è andata veramente vicinissima al 3-0. Nel quarto set la musica cambia totalmente: il Bagheria si trova sempre in vantaggio nel parziale, gioca facile e usa più la testa che il fisico, capisce che le avversarie hanno subito il colpo e si aggiudicano facilmente il quarto set (17-25). Quinto set, quello decisivo di questa bellissima odissea pallavolistica, che si apre col totale equilibrio: 7-7. Si va al cambio di campo con il minimo vantaggio ospite (7-8). Si arriva al 10-8 con l’ace di Puleo. Match apertissimo ancora. Di Cristina croce e delizia: prima sgancia un siluro poi compromette tutto con l’errore al servizio (11-14). Brusca prova a scuotere l’intero ambiente col timeout. L’ultima palla viene lasciata cadere facilmente e questa palla è l’emblema della partita della compagine normanna: da mangiarsi le mani. La Kepha 2.0 non riesce più a vincere, eppure ci è andata abbastanza vicina. Gioca un primo set da incorniciare e un secondo molto buono, ma quando c’è da usare la testa  fanno rientrare l’Eurovolley , la squadra arranca e rincorre con poca convinzione. Non smette mai di lottare, ma mostra qualche gap soprattutto di carattere psicologico. Oggi abbiamo perso una grande occasione, se solo avessimo chiuso quel dannato terzo set… Direi che è stata la nostra miglior partita da inizio anno. In effetti per due set e mezzo (quasi tre) abbiamo giocato da grande squadra poi abbiamo spento l’interruttore, mentale più che fisico, e non siamo più stati in grado di ripartire. Ad inizio gara abbiamo speso tante energie e devo dire che ancora non riusciamo a reggere per l’intera gara a livello di concentrazione. Ci manca la stoccata finale, ci dobbiamo solo sbloccare perché abbiamo giocata una pallavolo di buon livello, ma pecchiamo in continuità. Una vittoria ci darebbe quelle sicurezze di cui abbiamo bisogno, ora l’importante è continuare a crescere di partita in partita come stiamo facendo (oggi fatti tre passi avanti e due indietro) e prima o poi arriverà anche la nostra prima vittoria che sinceramente per quello che abbiamo fatto vedere in campo avremmo meritato. Di mezzo anche la tanta sfortuna che ci perseguita. Un immenso in bocca al lupo alla sempre giovane Antonella Ilardo uscita in lacrime dal campo. Non sarà uno stop brevissimo, ma chi la conosce sa che presto tornerà al suo posto. Prossimo appuntamento contro lo Sportisola  sabato 26 novembre alle 18. Ma prima una trasferta a Lourdes non farebbe male…

Michael Russo