Verso l’evento sportivo dell’anno: intervista a Castiglia

Manca un giorno alla grande sfida di sabato 21 gennaio quando alle 17:30, sul parquet del Palatricoli, il Real Cefalù scenderà in campo contro il Maretime Augusta, squadra prima in classifica con appena tre lunghezze sui cefaludesi. Per conoscere lo stato d’animo con il quale si affronta l’incontro abbiamo intervistato il presidente del Real, Stefano Castiglia.

Iniziamo con una domanda che in molti si aspettano: cosa cambia dopo le tue dimissioni da presidente di Real Cefalù?
In tanti mi hanno chiamato o chiesti chiarimenti dopo la comunicazione data mostrando anche qualche preoccupazione. Io li ringrazio ma allo stesso tempo dico di stare sereni. È stato un atto di etica e correttezza che ho voluto fare dopo la ratifica dei poteri avvenuta al primo consiglio della divisione calcio a 5 a Roma come delegato assembleare. Carica che non mi obbligava da regolamento a prendere questa decisione.  La scelta fra l’altro già condivisa con la mia dirigenza  in caso di vittoria elettorale è stata dettata solo da questo, nessun problema interno o altro. La vera forza di questa società è stata sempre l’Unione di intenti e la correttezza che ogni dirigente ha mostrato in questi lunghi sei anni che hanno portato già dallo scorso anno una società cefaludese in un campionato nazionale come la serieB. Continuerò da dirigente e presidente onorario a lavorare per il Real Cefalu. Da noi la differenza la fa la squadra dirigenziale. Come ho sempre detto uniti si vince, penso che lo abbiamo dimostrato sul campo..

Il Real Cefalù va verso una partita delicatissima: ci avresti creduto ad inizio stagione se ti avessero predetto un momento del genere?
Il Real Cefalù nasce quasi per gioco, ma con una programmazione attenta e spinti dalla voglia che ogni giovane ha di vincere ha fatto un miracolo sportivo. Tre promozioni vinte sul Campo, con l’approdo in serie B nazionale e già dallo scorso anno competitivi al primo anno di serieB.Non mi stupisco che anche quest’anno la squadra si trovi ai vertici della classifica a battagliare con società consolidate e con potenziali enormi. Però noi ci siamo sempre, spinti da una attenta programmazione ed una voglia di fare che non pone limiti. Sabato saremo lì a giocare una partita che sta attirando tante attenzioni in tutta Italia. Il nostro orgoglio è quello di affiancare il nome di Cefalù al vertice, ed a una partita importante come questa.Penso che già questo ci abbia fatto vincere. Poi il campo dal punto di vista sportivo decreterà la vincitrice. Noi ci proveremo sapendo che di fronte abbiamo una corazzata da serie A.

Il Real Cefalù non è una semplice squadra ma è soprattutto una famiglia: quali sono gli “ingredienti” per riuscire in quello che avete fatto?
Il Real Cefalù è sempre stata una grande famiglia, ma oggi gestita come una azienda visto i costi che un campionato nazionale impone. Una società che ha creato un proprio marchio vincente, che fa sì che entri di diritto come una delle realtà più belle del panorama del futsal nazionale. La parola d’ordine è stata “Programmazione” e tanto tanto “sacrificio”. Tutti i campioni italiani e brasiliani che vengono qui sanno che la nostra maglia ed i nostri colori bisogna amarli ed onorarli fino alla fine. Perché ogni cosa fatta, comporta impegno e sacrificio da parte di una dirigenza che ha dimostrato che volere è potere. L’invito è per sabato 21 per assistere all’evento sportivo dell’anno. Tutti gli sportivi cefaludesi potranno difendere i nostri colori e vedere dal vivo giocatori che fino lo scorso anno mostravano le loro giocate su Rai sport vincendo lo scudetto di a1.