La parola ai protagonisti: il giovane studioso della Cattedrale

Ha scoperto, studiato e portato alla luce una «meridiana a camera oscura» nella cattedrale di Cefalù che ogni anno, nello stesso giorno, alla stessa ora, se il cielo non è coperto, porta il sole ad illuminare il posto dove trovava sede il regale sarcofago di porfido che avrebbe dovuto accogliere re Ruggero. Salvatore Varzi, protagonista cefaludese 2016, riceverà il riconoscimento da parte di cefalunews nel corso della manifestazione che si terrà presso l’Hotel Riva del Sole del lungomare, domenica 5 febbraio alle ore 10. Ha risposto alle nostre domande. «Innanzitutto – ci dice – colgo l’occasione per ringraziare il giornale telematico Cefalunews per avermi dato l’opportunità di figurare tra i tanti, nonostante la mia sia poca cosa rispetto ad altri che hanno avuto questo riconoscimento».

Cosa ricordi con piacere di Cefalù dell’anno appena trascorso?
Mi ha colpito particolarmente la collaborazione della cittadinanza nel farsi carico della divulgazione della cultura. Grazie all’associazione di cui faccio parte, ho potuto constatare che tantissimi hanno donato libri, anche molto validi, al nostro paese e da studioso non posso che approvare ed essere felice di ciò, meravigliandomi della generosità dei miei concittadini, uniti senza colori politici, per regalare uno spazio letterario a Cefalù in attesa della tanta agognata biblioteca pubblica. Resto altresì soddisfatto dei tanti complimenti rivoltimi dalla gente in favore della mia scoperta, frutto di uno studio lungo e meticoloso che ha avuto come scopo ultimo la semplice divulgazione di un’informazione già contenuta all’interno del duomo, ma da “rileggere” e contestualizzare per renderla fruibile ai più. In ultima analisi ho apprezzato in maniera sensibile gli eventi culturali che hanno avuto luogo nel corso dell’anno, il più recente, ad esempio, la rievocazione storica medievale su Ruggero II.

Cosa vorresti cambiasse a Cefalù con l’anno nuovo che è arrivato?
Beh, tante sono le cose che vorrei cambiassero nel 2017, un esempio potrebbe essere la mentalità del cefaludese, il suo modus operandi, con la speranza che salvaguardi il passato piuttosto che demolirlo come si è sempre fatto e si continua a fare…ma, purtroppo, almeno per ora, questa è pura utopia e quindi mi limito a cose più realistiche.
In primis, visto il recente riconoscimento Unesco dato alla Cattedrale e al Chiostro canonicale, sarebbe opportuno, data la medesima origine medievale, rivalutare e rendere nuovamente fruibile l’Osterio Magno, dandogli la giusta dignità storica che gli spetta con la speranza di vederlo museo di se stesso o perché no, anche polo museale di arte medievale da affiancarsi ad un Museo Civico che tanto manca alla cittadinanza, la quale al momento si trova con il solo Museo Mandralisca, tra l’altro, fondazione culturale privata. I reperti rinvenuti all’interno dell’Osterio Magno, già restaurati e pronti per essere esposti, sono oggi conservati presso l’Antiquarium di Himera, ed è assurdo che Cefalù lasci i propri beni presso strutture del circondario all’interno di magazzini o tra la polvere, in attesa di una degna collocazione.
Inoltre, vista l’imminente dismissione del Liceo Linguistico di via Porpora, sarebbe consono, a parere mio, delineare la creazione di un Museo Civico proprio in questi locali, siti a pochi passi dalle principali attrattive turistico-culturali del paese. La struttura del liceo, che nel corso del 1900 fu pure caserma dei carabinieri, era la casa natale dell’Avv. Vincenzo Cirincione, il quale lasciò per testamento tutti i suoi averi alla comunità cefaludese.
Il patrimonio culturale è il principale motore turistico, la gente viene per conoscere, non solo per divertirsi e non è escluso che ci si possa divertire anche con la cultura. Ci sono paesi che non posseggono nulla e fanno ricchezze pubblicizzando persino banali pietre, noi invece che abbiamo la fortuna di avere tanto, siamo ancora fermi agli anni ’50, e speriamo di farci travolgere dal boom turistico contandone le presenze.

Che messaggio lanci ai lettori di Cefalunews?
Ai lettori di Cefalunews vorrei lanciare il seguente messaggio: ogni qual volta vi trovate di fronte ad un articolo che suscita la vostra curiosità, approfonditelo, per scoprire gli aspetti che non si conoscono ed ampliatene i contenuti. Il giornale telematico è un’ottima piattaforma che fa veicolare le informazioni più svariate. Sarebbe interessante, se si potesse, costituire una rubrica culturale dove man mano si spiegassero in maniera semplice e chiara i fatti ed i personaggi che hanno fatto grande la nostra cittadina. A mio parere, ciò dovrebbe essere coniugato con la possibilità di un confronto vero e reale con i cittadini. Il web è un ponte che congiunge miliardi di informazioni con la vita quotidiana che, se affrontata con bagagli culturali variegati, riesce a dare delle soluzioni diverse. Mi piacerebbe che dagli articoli potessero nascere dei seminari, degli incontri rivolti a soddisfare la curiosità dei lettori che vedrebbero trasformate le parole in discussioni interattive, incrementando conoscenza e partecipazione.

Quale impegno senti di potere assumere, per il 2017, nei confronti della città di Cefalù?
Sicuramente continuerò a promuovere la cultura cefaludese in tutti i suoi variegati aspetti. Inoltre, trovandomi in prima persona impegnato in tante attività culturali, vorrei essere d’esempio ad una gioventù attiva e curiosa, perché, per quanto la città sia famosa, molto poco si conosce della sua storia e ancora molto si deve fare per scoprirla e conoscerla appieno.