Portieri sfortunati

Non capita di frequente l’autorete di un portiere. Oggi, invece, se ne sono verificate ben due, conferendo alla quarta giornata di ritorno un primato particolare difficilmente replicabile. Pochi dubbi sulla sfortunata autorete di Donnarumma, ingannato dalla deviazione ravvicinata di Bonucci sul cross dal fondo di Lasagna. Il portiere rossonero si appresta ad intervenire sul traversone per intercettarlo, ma il tocco del compagno cambia la traiettoria del pallone e l’estremo rossonero inavvertitamente impatta la palla con la testa mandandola nella propria porta (criterio 1 B delle Linee Guida). Più difficile da definire la paternità del gol nell’azione del primo vantaggio viola a Firenze. Veretout calcia dalla bandierina a rientrare, ma non appare subito evidente la dinamica che porta al gol. Il tiro, infatti, prima termina sul palo, poi sbatte sul corpo di Mirante, proteso in tuffo per intercettare la traiettoria, e poi carambola ancora su Masina che staziona sul secondo palo per curare il proprio uomo. La deviazione decisiva per mandare il pallone in rete dopo aver colpito il legno è però quella del portiere (seconda precisazione del criterio 1 delle Linee Guida), mentre il tocco di Masina avviene quando la sfera è dentro la porta.