Metà del mondo senz’acqua

Lìallarme è lanciato dall’Osservatore Romano.

Nel 2030, circa il 47 per cento della popolazione mondiale potrebbe avere problemi di scarsità di acqua. Una situazione aggravata dai cambiamenti climatici. Lo prevede un rapporto dello Stockholm International Water Institute, pubblicato ieri.

«L’acqua sarà il problema del 2015» fu la conclusione del report condotto da circa 900 studiosi per il World Economic Forum del 2015. Oggi, a distanza di soli tre anni, ci si è resi conto che nel mondo la situazione sta peggiorando un po’ ovunque. In molte zone della California si è ormai al settimo anno di carenza idrica. Il governatore ha ordinato restrizioni all’uso dell’acqua, sia quella per uso civile che per uso domestico, ma i risultati sono finora molto scarsi.

Il rapporto indica che in Australia la siccità è iniziata addirittura nel 1995. Da allora non si è più fermata. Tanto che ora non si parla più di «siccità», ovvero fenomeno temporaneo, ma di «aridità», cioè di condizioni permanenti del territorio. E poi c’è l’Asia: gran parte del nord della Cina è ormai arido. L’uso intensivo di acqua da parte dell’industria energetica e il sovrasfruttamento delle riserve idriche per scopi agricoli hanno prodotto danni non riparabili nel medio periodo.