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Carabinieri: Domenico Cucchiara, il maresciallo che operava come i moderni Ris

Domenico Cucchiara nacque a Palermo l’8 luglio 1928 da Rosario e Antonina Pellitteri. A causa della guerra, la sua famiglia fu costretta ad abbandonare Palermo per trasferirsi a Bagheria, dove il padre, valente orologiaio, aprì un negozio di orologeria e la madre, una merceria. Nel 1946 si arruolò nell’Arma dei Carabinieri e cominciò il suo servizio presso la Legione di Firenze, e successivamente, così come ogni altro Carabiniere, destinato in varie sedi in Italia. La sua attività si svolgeva, soprattutto, nell’ambito delle investigazioni e rilievi come Polizia Giudiziaria e con compiti che ora appartengono ai moderni RIS e, avendo studiato materie specifiche all’attuazione di tali compiti, affiancava i medici legali nei rilievi del caso. Durante un periodo di servizio presso la Compagnia C.C. di Sciacca, conobbe Maria Diliberto, che sposò nel 1958 e alla quale fu legato fino alla prematura dipartita di lei nel 1988. Dal matrimonio nacquero Antonella e Rosario.

Numerosi gli encomi ricevuti durante il servizio. Sottoufficiale, addetto al Nucleo di Polizia Giudiziaria a Butera (CL) il 19 giugno 1957 meritò un encomio solenne per le indagini che portarono all’arresto di un omicida, malgrado l’omertà mafiosa del territorio. In servizio di affidamento, a Vallelunga (CL) il 25 settembre 1958, gli venne conferito un encomio solenne per l’arresto di quattro estortori dopo un inseguimento ed un conflitto a fuoco durante il quale venne ferito un commilitone. Complesse e laboriose indagini gli valsero un ulteriore encomio il 14 novembre 1959. In servizio a Mazzarino (CL) collaborò i propri Superiori per l’arresto di quattro frati e due laici, responsabili di omicidi, rapine, abigeati, traffici illeciti, incendi, presunti suicidi ed altri gravi delitti. Conosciuto come “il caso dei monaci di Mazzarino” ebbe rilevanza nazionale. Il 29 marzo 1963 ricevette un encomio solenne per aver partecipato alle indagini e ad un rastrellamento in occasione di un duplice omicidio e tentato omicidio con l’arresto dell’autore. Nel 1964 gli fu concesso l’encomio solenne per le vaste operazioni predisposte per debellare la delinquenza associata conclusosi con l’arresto di 106 pericolosi ricercati, la denuncia di ulteriori 205 ed il fermo di oltre mille persone. L’operazione portò altresì al sequestro di armi e munizioni.

Collaborò a lungo a Caltanissetta, dove visse con la propria famiglia fino al 1971, con il Generale (allora Colonnello) Carlo Alberto Dalla Chiesa con indagini di mafia che lo condussero anche fuori dai confini nazionali. Venne insignito della Croce d’oro nel 1971 e, nello stesso anno venne trasferito a Cefalù, dove comandò la Stazione Carabinieri fino al 1976. Messosi in pensione, realizzò il sogno di poter avviare l’attività di orologiaio affiancato dalla moglie che si occupava della vendita di oggettistica ed oreficeria. Si fece conoscere ed apprezzare da chiunque per la sua abilità, la sua correttezza ed il suo amore per gli orologi. Tutti i cefaludesi ancora oggi ricordano il negozio di Corso Ruggero, sotto il tabacchino di Piazza Duomo, del maresciallo Cucchiara e della  sua adorabile e gentile moglie 

Ma il sogno, purtroppo, durò pochi anni poiché, a causa della lunga malattia della moglie e la morte di lei a 56 anni, anche lui, si lasciò andare, raggiungendo l’amata moglie dopo pochi anni, nel 1997, a soli 68 anni.

Inauguriamo su cefalunews una sezione per far conoscere i carabinieri cefaludesi che hanno operato a Cefalù lasciando un segno importante della loro presenza. L’idea di raccogliere le loro biografie è del Kefablog, l’iniziativa nata per far conoscere Cefalù, finanziata con 1.800 euro di borse di studio costituite dagli emigrati cefaludesi che fanno parte dell’associazione Cefaludesi nel mondo. Ai partecipanti è stato chiesto di pubblicare una biografia di un carabiniere che ha operato a Cefalù. Le biografie saranno lette da una giuria di emigrati cefaludesi che attribuiranno dei punteggi ai partecipanti. Alla fine della gara al vincitore andrà una borsa di studio di trecento euro. (Biografia a cura di Cecilia Gugliuzza)