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Le nuove professioni digitali: non si imparano a scuola, ma al pc

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L’impatto della rivoluzione digitale ha portato alla nascita di nuove figure professionali con forti competenze in ambito ITC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione). In un mondo in cui i trend sono dettati dagli influencer, gli acquisti si fanno online e i social network sono parte integrante della nostra vita, cresce la richiesta di professioni digitali da parte delle aziende, ma c’è ancora troppa distanza tra l’offerta e la domanda. Vediamo quali sono i lavori web 2.0 più ricercati e come si apprendono.

Impatto della rivoluzione digitale sul mercato del lavoro

La diffusione capillare di internet ha generato nuove opportunità lavorative e professioni completamente nuove oltre a quelle tradizionalmente legate al web, come programmatori e grafici. La richiesta da parte delle aziende di professionisti digitali è in crescita vertiginosa e l’aumento degli annunci di lavoro riguardanti le figure in possesso di skill digitali ne è la conferma. Questa è l’ennesima prova che in un mercato del lavoro in cui è in atto la digital transformation coloro che sanno padroneggiare gli ambienti digitali e che possiedono abilità tecniche avanzate unite ad un’adeguata formazione di base sono i profili che avranno più chance di trovare lavoro negli anni a venire.

Se da un lato le aziende richiedono sempre più spesso nuove competenze digitali con cui rafforzare i propri organici, dall’altro non è facile trovare persone all’altezza del ruolo. La carenza riguarda soprattutto le figure con esperienze e competenze consolidate, cioè i cosiddetti profili senior.

Il mercato in ambito digitale continua ad evolversi, pertanto non è facile dire quali siano le professioni 2.0 più richieste. Basta pensare che, secondo un’indagine di Microsoft, il 65% degli studenti farà un lavoro che non è ancora stato inventato. Nei prossimi paragrafi scenderemo nel dettaglio cercando di elencare i profili professionali più ricercati dai recruiter delle aziende pronte ad affrontare le sfide della digitalizzazione.

I lavori digitali più ricercati

Ai primi posti dei lavori digitali più ricercati troviamo il Social Media Manager, la cui mansione consiste nel coordinare le attività sui social media al fine di aumentare la visibilità online dell’azienda committente, creando allo stesso tempo nuove opportunità di business e mantenendo un dialogo diretto con i clienti. Il suo compito è quello di gestire i contenuti che vengono diffusi e le campagne pubblicitarie, delineare la strategia social, modulare il tono di voce, organizzare il piano editoriale, gestire la brand reputation, promuovere i prodotti e analizzare i risultati. Considerata la diffusione dei social media, si capisce perché questa figura venga sempre più spesso arruolata dalle aziende di ogni categoria merceologica. Molto ricercata in ambito social anche la figura del Community Manager.

In cima all’elenco delle professioni digitali più richieste c’è anche il Chief Digital Officer, colui che si occupa di tutti gli aspetti digitali di un’azienda dal punto di vista organizzativo. Questo professionista deve possedere competenze imprenditoriali ed essere sempre aggiornato sulle tecnologie e i metodi digitali più innovativi. Altra figura da inserire tra le professioni emergenti più richieste anche in Italia è quella del Mobile Sales Manager, che è responsabile delle vendite del canale mobile e gestisce il posizionamento di tutti i prodotti/servizi proposti sui vari motori di ricerca.

Tra le web job position di cui le aziende non possono fare a meno è degno di essere annoverato il Consulente Seo Specialist, che ha il compito di controllare che ogni contenuto inserito su internet sia ottimizzato per i motori di ricerca. Lavorando sia sui codici di programmazione che sui contenuti, questo professionista fa in modo che il sito web dell’azienda committente sia indicizzato dai motori di ricerca e si posizioni in cima ai risultati delle ricerche organiche. Più un sito è in alto nelle SERP, maggiore è la sua visibilità online e, di conseguenza, la possibilità di ricevere visite e di ottenere profitti.

Le professioni digitali del futuro

Se quelle appena descritte sono le professioni digitali attualmente più richieste dal mercato del lavoro, sul gradino più alto del podio dei lavori digitali che i recruiter cercheranno maggiormente negli anni a venire c’è il Big Data Expert. Ogni giorno viene prodotta un’enorme quantità di dati, il che fa sorgere la necessità di analizzare questi dati e di aggregarli per monitorare i trend e sviluppare analisi predittive. Il settore dei Big Data ha creato delle figure professionali completamente nuove, come il Data Scientist o il Big Data Engineer e, secondo le previsioni, è destinato ad offrire sempre maggiori opportunità occupazionali.

Altro settore chiave per il futuro, anche alla luce delle nuove disposizioni in tema di privacy, è quello della Cyber Security, che vedrà nel Security Management Specialist una delle sue figure chiave. Buone prospettive anche per il settore delle app, un mercato molto florido che continua a sfornare nuovi posti di lavoro. La figura strategica qui è l’App Developer, uno sviluppatore specializzato nella realizzazione di applicazioni.

Come accedere alle nuove professioni digitali

Per lavorare in ambito digitale non occorrono particolari titoli di studio, ma è vincolante saper padroneggiare i nuovi web tool e avere buone competenze in materia di digital marketing, SEO e social media. Sia chiaro, la formazione universitaria è sempre un buon biglietto da visita, ma le opportunità non mancano anche per chi non ha una preparazione universitaria. Con o senza laurea, i lavori del futuro richiedono una serie di skill digitali che costituiscono la base per affrontare queste nuove professioni e che possono essere apprese frequentando corsi dedicati organizzati da scuole accreditate.

Oltre alle citate abilità tecniche, anche dette hard skill, acquisibili nei corsi di formazione nonché sul posto di lavoro, contribuiscono a formare un buon professionista del web 2.0 un set di abilità trasversali, dette soft skill, di cui fanno parte la passione, la giusta dose di creatività, la capacità di team working e quella di ragionare in modo analitico. Se si vuole accedere alle posizioni lavorative che vanno sotto la voce digital, sia all’interno delle aziende che come freelance, bisogna abituarsi all’idea di una formazione continua per tenere il passo con le novità che vengono lanciate ogni giorno senza sosta, dall’aggiornamento degli algoritmi, all’implementazione di funzioni, al lancio di nuovi tool.

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