Il Caffè non fa male alle arterie? Un nuovo studio inglese scagiona la caffeina

Ha dell’incredibile l’ultima scoperta che giunge da Londra e che riguarda un tema abbastanza caro a noi italiani: il consumo quotidiano di caffè e soprattutto il rischio di aumentare la rigidità delle arterie.

Un recente studio della Queen Mary University assicura infatti che perfino 25 tazzine di caffè al giorno non arrecherebbero alcun danno alla salute del nostro sistema cardiovascolare. Una novità assoluta se pensiamo alla credenza ed alle precauzioni diffuse finora, che imputavano all’uso eccessivo di questa bevanda sensibili conseguenze per il cuore, contribuendo al rischio di ictus ed infarti.

Ebbene questa ricerca esposta a Manchester mette totalmente in discussione ciò che si credeva fino ad oggi; avvalendosi di un campione di 8412 partecipanti, infatti, i ricercatori hanno dimostrato come i rischi di presentare problemi al sistema cardiovascolare siano pressochè immutati tra chi fa un consumo quasi trascurabile di caffè e chi ne abbonda in quantità, con esempi di persone che sono arrivati a berne addirittura 25 in un solo giorno. Tale esperimento è stato sviluppato suddividendo il campione di persone in tre gruppi: chi ne beveva meno di una tazza al giorno, chi una quantità tra una e tre tazze al dì, e chi ne assumeva un numero superiore (in media 5 tazzine giornaliere). I risultati delle risonanze magnetiche di controllo e delle altre analisi che sono state effettuate su tutti i partecipanti sono stati sbalorditivi ed hanno evidenziato come il consumo di caffè non incidesse sulle problematiche legate alle arterie ed al cuore.

Gli studi che hanno messo in relazione la Caffeina e il rischio cardiaco

Naturalmente, come ogni studio sperimentale, il risultato di questa ricerca non va ritenuto sicuramente inconfutabile, anzi, è facile immaginare quanto possa animare il dibattito nell’opinione pubblica. Va tenuto conto inoltre che in Italia siamo abituati a bere caffè espresso che, molto probabilmente, non corrisponde allo stesso tipo di bevanda consumato in Regno Unito. Per queste ed altre ragioni consigliamo ai lettori di prendere con le pinze ciò che scaturisce da questo studio e, in generale, ricordiamo che tale bevanda non si caratterizza soltanto per i presunti danni alle arterie ma il contenuto di caffeina rappresenta comunque uno stimolante potenzialmente dannoso. In definitiva il caffè rimane sicuramente uno dei piaceri più diffusi a cui siamo abituati ma, come tutte le cose che ci procurano giovamento, un abuso può soltanto limitarne la tollerabilità e gli effetti benefici.