Realtime blog trackingRealtime Web Statistics Pasta pomodoro e zafferano fa bene o male al colesterolo? La risposta della medicina
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Pasta pomodoro e zafferano fa bene o male al colesterolo? La risposta della medicina

Pasta pomodoro e zafferano fa bene o male al colesterolo? Questa ricetta è consigliata a chi soffre di colesterolo dal sito ai diabetici dal portale www.danacol.it che ha creato oltre 100 ricette a basso contenuto di colesterolo. Ecco gli ingredienti per quattro persone per preparare la pasta pomodoro e zafferano. 320 grammi di malloreddus, 200 grammi di pomodori pelati, 20 grammi di pecorino, 10 grammi di olio extra vergine di oliva, sale, scalogno e zafferano quanto basta. Per preparare questo piatto occorre lessare i malloreddus. A parte stufare lo scalogno in una padella antiaderente, unire i pelati e lasciare cuocere per circa 15 minuti. Per ultima cosa unire lo zafferano. Condire i malloreddus con il sugo unendo l’olio extravergine di oliva e spolverare con il pecorino. I valori nutrizionali per una porzione di questo piatto sono 331 kcal di energia, 10,5 grammi di proteine, 66.8 grammi di glucidi, 4.3 grammi di lipidi e 5.5. mg di colesterolo. «Il colesterolo – si legge nel sito – è un grasso di derivazione esclusivamente animale. Non è quindi presente in frutta e verdura o altri elementi di origine vegetale».

Lo zafferano fa bene o male al colesterolo? Lo zafferano ha molte proprietà cardiotoniche che facilitano la circolazione nel corpo delle medicine e il raggiungimento del cuore. Gli antiossidanti che possiede, inoltre, prevengono i problemi circolatori tenendo bassi i livelli di colesterolo e trigliceridi. La crocetina dello zafferano, invece, aiuta anche a stasare le arterie, pompando ossigeno nel sistema circolatorio, migliorando la circolazione sanguigna e mantenendo il cuore in condizioni eccellenti. Lo zafferano agisce anche sul sistema nervoso. Sono positivi gli effetti sull’umore. Lo dimostra uno studio in cui l’integrazione di zafferano ha migliorato significativamente i sintomi della depressione in adulti colpiti da disturbo depressivo maggiore. Lo zafferano, infine, si può usare anche come stimolante, o come oppressore dell’appetito. Può favorire il dimagrimento, infatti, grazie alle sue proprietà diuretiche e sudorative.

Il pomodoro fa bene o male al colesterolo? Secondo una ricerca australiana, il pomodoro è una barriera contro il colesterolo cattivo. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Maturitas. Secondo i ricercatori australiani il pomodoro è in grado di ridurre la quantità di colesterolo LDL, ovvero quello cattivo. Sempre il pomodoro, inoltre, è in grado anche di proteggere il cuore abbassando la pressione arteriosa. Secondo i ricercatori australiani il consumo regolare di pomodori è in grado di ridurre di circa il 10% i livelli del colesterolo cattivo. Tutto questo si deve al licopene. Una molecola molto importante che si trova nel pomodoro. Dalle analisi si è potuto constatare che ne bastano circa 25 milligrammi per avere l’effetto desiderato. Questa molecola, inoltre, è in grado di neutralizzare i radicali liberi e quindi di proteggere le cellule dai danni del colesterolo. Secondo i ricercatori australiani l’effetto che si ha assumendo pomodori è paragonabile a quelli che si hanno da basse dosi di farmaci comunemente prescritti per le persone con colesterolo elevato. Ecco perché il consiglio è di assumere pomodori freschi ma anche succo concentrato. Proprio nel succo, infatti, la quantità di licopene è maggiore. «’E’ interessante osservare – sostiene Andrea Poli, presidente di Nutrition Foundation of Italy – come gli effetti protettivi del licopene e dei derivati del pomodoro siano complementari e non sovrapponibili tra di loro. Il pomodoro migliorerebbe il profilo lipidico, ed il licopene i valori della pressione sanguigna. Gli alimenti come il pomodoro e il licopene, sembrano agire in sinergia nella prevenzione cardiovascolare, ciascuno aggiungendo qualcosa agli effetti protettivi dell’altro».