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Bere acqua di pere fa dimagrire e restare giovani? Risponde la medicina

Bere acqua di pere fa dimagrire e restare giovani? Sì. Secondo i ricercatori della Louisiana State University chi mangia più pere ha maggiori probabilità di rimanere in linea rispetto alla media. Le pere, infatti, sono un frutto molto leggero, con un apporto calorico che si aggira attorno alle 40 calorie per 100 grammi. Il contenuto di fibre è molto elevato, il 5,7%. Le pere sono anche un’ottima fonte di potassio, calcio, magnesio e vitamina C. L’indice glicemico risulta al contrario estremamente basso. Il merito sarebbe delle fibre contenute nelle pere. Oltre a favorire il transito intestinale aumentano il potere saziante della pere. Inoltre le pere possiedono delle proprietà modulatorie nei confronti dell’assorbimento dei lipidi da parte dell’intestino. Le pere contengono pectina naturale, una sostanza che una volta in circolo nell’organismo si lega al colesterolo cattivo LDL e ne facilita l’espulsione attraverso le feci. Le pere sono anche diuretiche perché eliminano l’acqua in eccesso nel nostro corpo. Oltre le pere ci sono altri tipi di frutta dai poteri diuretici e purganti. In particolare kiwi, prugne, arance, fichi e frutti rossi come fragole, mirtilli, ciliegie e more.

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Quali sono i benefici del bere acqua di pere? Contengono diverse vitamine come la vitamina C e la vitamina K. La prima è utile per rafforzare il sistema immunitario e allontanare i malanni di stagione. La vitamina K, aiuta il processo di coagulazione del sangue ed è utile per la protezione del sistema nervoso. Le pere sono ricche di molti sali minerali, soprattutto potassio e rame, ma anche boro, ferro, fosforo, magnesio, calcio, sodio e zinco. Le pere allontanano le malattie cardiovascolari. L’effetto degli antiossidanti contenuti in questi frutti, infatti, è prezioso per il sistema cardiocircolatorio, nella prevenzione dell’infarto, dell’ictus e dell’arteriosclerosi. Le pere tengono sotto controllo la pressione. Il contenuto di boro delle pere sembra in grado di aiutare a rinforzare le ossa e a trattare l’artrosi. Le pere sono delle ottime fonti anche di rame che aiuta l’assimilazione del ferro da parte dell’intestino necessario alla sintesi dell’emoglobina.

Come si prepara l’acqua di pere? Per avere due bottiglie di acqua di pere occorrono 1 chilo di pere. Un litro di acqua, un succo di limone e il miele. Le pere migliori sono quelle con il picciolo ben attaccato e la polpa leggermente cedevole al tatto: segno che hanno raggiunto la piena maturazione. Queste pere sono più digeribili e non gonfiano lo stomaco. Per iniziare lavare, sbucciare e tagliare a dadini le pere privandole del torsolo e dei semi. In una pentola capiente versate l’acqua e del miele. Accendere il fuoco e mescolare attendendo che il miele si sciolga del tutto. Versare le pere fatte a dadini e lasciare bollire il tutto per 5 minuti mescolando di tanto in tanto. Spegnere il fuoco e con l’aiuto di un mixer ad immersione frullate il tutto nella pentola fino a  quando non otterrete un composto liscio e cremoso. Con l’aiuto di un setaccio a manico togliere la schiuma che si sarà formata in superficie ed aggiungere il succo di limone. Rimescolare bene il tutto ed ecco che l’acqua di pere è pronta per essere imbottigliata. Versare l’acqua di pere ancora bollente nelle bottiglie di vetro ben sterilizzate. Prestare attenzione a chiudere con forza il tappo a vite. Mettere le bottiglie a testa in giù fino a quando non si saranno completamente raffreddate. Successivamente in una pentola capiente fare bollire le bottiglie a bagnomaria per 30 minuti. Una volta fredde asciughiamo le bottigliette e attacchiamo un’etichetta per ricordarci la data e gli ingredienti. Così facendo l’acqua di pere potrà essere conservata per 12 – 14 mesi.