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Perché la mela va mangiata alla fine del pasto? Risponde la medicina

Perché la mela va mangiata alla fine del pasto? «Consumare la mela a fine pasto è utile soprattutto alle persone che desiderano ridurre la velocità di assorbimento di zuccheri e grassi, perché questo frutto, essendo ricco di fibre e in particolare di pectina, ha il potere di stimolare alcuni enzimi che contribuiscono a regolare l’assorbimento degli zuccheri, tenendo sotto controllo la glicemia: una virtù che rende la mela amica di chi soffre di diabete». Lo sostiene Luca Piretta, medico nutrizionista di Melarossa. La maggior parte dei frutti è da consumare lontano dai pasti e non subito dopo aver mangiato. Questo per evitare fermentazione e gonfiore e per non interferire con il processo digestivo. La mela fa eccezione. Può essere consumata a fine pasto. Chi preferisce terminare i pasti con un frutto, una mela è quello giusto. va consumata rigorosamente con la buccia. Il consiglio è di lavarla molto bene per evitare residui di composti chimici e per poter assorbire al meglio i suoi principi benefici. La mela è ideale da gustare anche tra i pasti, come spuntino di metà mattina o di metà pomeriggio.

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Perché occorre fare attenzione ai semi delle mele? I semi delle mele contengono cianuro. I semi delle mele contengono un composto chiamato amigdalina. E’ una molecola a base di cianuro e zucchero. Bisogna fare molta attenzione. Se il seme viene masticato e rotto, gli enzimi umani entrano in contatto con l’amigdalina e con la parte zuccherina della molecola, esponendo lo stomaco al velenoso acido cianidrico. Per avvelenarsi, però, sarebbe necessario ingerire un numero enorme di semi di mela. Nonostante questo è meglio separare il frutto dai suoi semi che non vanno masticati e nemmeno ingeriti. Ci sono altri semi di frutta velenosi. Quello ella ciliegia contiene acido cianidrico. Il nocciolo della pesca racchiude un glicoside. Un tempo anche il pomodoro veniva ritenuto velenoso per l’elevata quantità di solanina, una sostanza a bassa tossicità.

Perché la frutta va mangiata lontana dai pasti? Il motivo principale è legato alle fermentazione. La frutta è ricca di zuccheri. Gli zuccheri una volta introdotti nel nostro stomaco iniziano un processo di fermentazione che rallenta la digestione anche degli altri alimenti. Ecco perché mangiando la frutta a fine pasto la digestione è lunghissima. Inoltre quando si mangia un frutto dopo il pasto si interferisce con il lavoro che stanno già facendo gli enzimi e succhi gastrici per digerire e assimilare gli altri alimenti. Un altro motivo per cui è sconsigliato mangiare la frutta a fine pasto è legato al suo carico di zuccheri. La frutta, infatti, contiene fruttosio. Il fruttosio è uno zucchero semplice che immediatamente fa schizzare in alto il livello degli zuccheri nel sangue. In questi casi si hanno conseguenze anche nella linea. Per questo terminando il pranzo con una macedonia si manda in “black-out” stomaco e intestino. Mangiare più frutti insieme alla fine del pasto non è consigliato. Ciascun frutto ha un pH diverso ovvero un indice preciso di acidità. Chiedere allo stomaco di digerire questi diversi pH non è una cosa bella. Ecco perché tutto ciò che si è mangiato rimane a lungo nel tratto digerente. Ecco perché il momento migliore per mangiare la frutta è al mattino o entro le primissime ore del pomeriggio. La frutta è ottima a stomaco vuoto o a fine quando le portate sono a basso contenuto glicemico. E’ dannosa quando si consumano pasti abbondanti ricchi di carboidrati e zuccheri.