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Cosa succede a chi mangia le patatine fritte in busta? Risponde la medicina

Cosa succede a chi mangia le patatine fritte in busta? Tutti sappiamo che le gustose e croccanti patatine in busta straboccano di grassi saturi e calorie. Non è certo un mistero che facciano male alla salute. In questi tipo di patatine fritte c’è un vero e proprio allarme acrilammide. E’ una sostanza cancerogena il cui livello, secondo uno studio, è risultato inaccettabile per alcune marche di patatine molto note. L’acrilammide è un composto mutageno e cancerogeno che intacca il DNA, la cui tossicità si manifesta  a livello dell’apparato riproduttivo e del sistema nervoso, sia centrale che periferico. Questa sostanza si forma durante la cottura delle patatine ad elevate temperature a causa delle “reazioni di Maillard“, reazioni che avvengono tra zuccheri e amminoacidi.

E’ vero che le patatine fritte in busta fanno male? Sì. Una ricerca condotta su alcune note marche di patatine fritte in busta che acquistiamo di norma nei supermercati ha dato risultati assai preoccupanti. Un terzo del campione è al di sotto della sufficienza. Due tipi addirittura sono al limite della soglia di riferimento che è di 1.000 microgrammi per chilo mentre ben quattro lo superano. Purtroppo però non si tratta di prodotti fuorilegge perchè che, come sottolinea l’analisi, per l’acrilammide non c’è un vero limite. Anche se l’Efsa sostiene che questa sostanza può aumentare il rischio di sviluppare un cancro per i consumatori in tutte le fasce di età.

Perché non riusciamo a smettere di mangiare la patatine fritte un busta? Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori australiani dell’università di Deakin che ha portato avanti una ricerca. Il responsabile sarebbe il tanto sale presente in questa patatine. Il sale, infatti, indurrebbe le persone a mangiare di più, inglobando così circa l’11% in più di calorie. Proprio il sale che fa tanto male. La ricerca ha sfatato il mito secondo cui i cibi ricchi di grassi sarebbero anche i più appetitosi. La ricerca ha voluto dimostrare come mangiare salato di fatto comporti mangiare più cibo in generale con tutti i rischi che ne derivano.

Perché i sacchetti di patatine fritte in busta sono sempre mezzi vuoti? Questo riempimento vuoto permette di consumare patatine ancora croccanti e sopratutto intere. Evita, infatti, che durante tutti gli spostamenti lungo la filiera, dal confezionamento fino allo stoccaggio, il trasporto e finalmente l’amato supermercato sotto casa, le patatine si riducano in mere bricioline. Insomma il sacchetto mezzo vuoto è un bene perché altrimenti non ci si potrebbe godere le patatine fritte in busta. Dentro il sacchetto, infatti, vi è un elemento chimico in forma gassosa che è in grado di mantenere le patatine fragranti e buone a distanza di parecchie settimane.

Le patatine fritte in busta fanno ingrassare? Un studio americano sostiene che questa patatine fritte sono delle “bombe di amido” che contengono quantità limitate di sostanze nutritive. L’alto indice glicemico di queste patatine fritte è stato collegato a un aumentato rischio di obesità, diabete e malattie cardiovascolari. I soggetti studiati che mangiavano le patatine fritte due o tre volte alla settimana avevano un rischio di mortalità decisamente maggiore rispetto a chi mangiava le patate non fritte. Secondo i ricercatori americani che hanno portato avanti questo studio si dovrebbero mangiare solo sei patatine fritte al giorno per non avere problemi con la salute.