Realtime blog trackingRealtime Web Statistics Cosa rischia chi cuoce in acqua i cavoli per più di 5 minuti? Ecco la risposta
Cefalunews

Cosa rischia chi cuoce in acqua i cavoli per più di 5 minuti? Ecco la risposta

Cosa rischia chi cuoce in acqua i cavoli per più di 5 minuti? Chi cuoce i cavoli in acqua per più di cinque minuti rischia di perdere le loro caratteristiche nutrizionali. Il modo migliore per mantenerne tutte le proprietà nutrizionali dei cavoli è quello di cuocerli stufati o a vapore, per non più di venti minuti. La cottura in acqua, specialmente se prolungata, distrugge gran parte delle vitamine, li rende poco digeribili e di odore sgradevole. Attenzione perché il caratteristico cattivo odore che deriva dalla cottura dei cavoli è dovuto all’elevata quantità di composti di zolfo presenti in tale ortaggio. L’eliminazione totale dei solfuri arriva dopo 16 minuti di cottura ma a questo punto potrebbero essere sparite molte caratteristiche nutrizionali dei cavoli.

Quali sono i benefici dei cavoli? I cavoli sono fra gli ortaggi più nutrienti. I cavoli sono un potente antinfiammatorio naturale, in grado di prevenire e di alleviare le patologie infiammatorie. I cavoli sono ricchi di ferro. Contengono più ferro per caloria di una bistecca di acrne. I cavoli sono ricchi di acidi grassi omega 3 che giocano un ruolo importante nel mantenimento della salute. Una porzione di cavoli, infatti, contiene circa 120 milligrammi di acidi grassi omega 3 e circa 92 milligrammi di acidi grassi omega 6. I cavoli sono una delle maggiori fonti vegetali di calcio: 3/4 tazze di cavoli contengono calcio quanto una tazza di latte.

LEGGI ANCHE: Bere aceto di mele al mattino, ecco cosa succede

I cavoli sono antitumorali? È stato provato scientificamente che il consumo di cavoli si rivela efficace per ridurre il rischio di contrarre alcuni tipi di cancro. In particolare il cancro al seno, alla vescica, alle ovaie, al colon e alla prostata. Il consumo di cavoli, quindi, aiuta l’organismo a disintossicarsi. Alcuni componenti presenti nei cavoli sarebbero in grado di regolare l’eliminazione delle tossine a livello genetico. Il consumo di crucifere, infatti, contribuisce all’incremento della presenza di glucosinolati, degli enzimi naturali considerati in grado di aiutare l’organismo dalle sostanze cancerogene e il fegato a depurarsi. I cavoli sono importanti perché aiutano a tenere la pressione sotto controllo.

Come cucinare i cavoli per non perdere le vitamine? Tagliare il cavolo a metà in modo tale che le foglie rimangano attaccate al corpo centrale. Buttare le due parti di cavolo in acqua bollente salata. Mettere il coperchio sulla pentola per circa due minuti giusto il tempo necessario affinché l’acqua riprenda bollore. In questo modo non solo i cavoli conserveranno il colore ma anche i sali minerali e le vitamine. Togliere dal fuoco i cavoli. Scolare e parli raffreddare. Una volta freddi, tagliare i cavoli a listarelle molto sottili e condirli con olio, aceto e sale. Servire su un piatto da portata.

Come eliminare la puzza dei cavoli? I vecchi metodi della nonna spesso sono quelli migliori. Per eliminare lo sgradevole odore dei cavoli che si diffonde in tutta la casa durante la cottura, basta aggiungere un po’ di aceto in una tazzina da caffè e posizionarla sul coperchio della pentola in corrispondenza dell’uscita del vapore. Un altro trucco per evitare che l’odore piuttosto forte dei cavoli durante la cottura si propaghi per tutta la casa è di mettere all’interno della pentola una fetta di pane con tanta mollica imbevuta di aceto o limone. Infine si può anche mettere una foglia di alloro nell’acqua.