Da emigrato a re della finanza: la storia di Amadeo Giannini diventa un film di Tornatore

Il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore sta lavorando a “The First Dollar” (Il primo dollaro), il film che racconterà la vita incredibile del figlio di emigrati italiani che fondò quella che oggi conosciamo come Bank of America. Il progetto è stato presentato a New York durante il Gala del NIAF.

Un annuncio che emoziona l’America

C’è una storia italiana che l’America non ha mai dimenticato. È quella di Amadeo Peter Giannini, il figlio di due emigrati liguri che riuscì a rivoluzionare il mondo delle banche e a cambiare per sempre la vita di milioni di persone. Ora questa storia diventerà un film, e a dirigerlo sarà uno dei più grandi registi italiani di sempre: Giuseppe Tornatore, il papà di “Nuovo Cinema Paradiso”.

L’annuncio è arrivato da New York il 23 aprile, durante il prestigioso Gala annuale del NIAF, la National Italian American Foundation, la fondazione che raccoglie gli italoamericani più importanti degli Stati Uniti. Davanti a circa 700 invitati, tra personalità della politica, della finanza e della cultura, Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, ha svelato i dettagli del nuovo progetto intitolato “The First Dollar” (Il primo dollaro).

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Chi era Amadeo Peter Giannini

Per capire l’importanza di questo film bisogna conoscere la figura di Giannini. Nato in California nel 1870 da genitori italiani arrivati dalla Liguria, Amadeo Peter era un uomo con un’idea rivoluzionaria: la banca non doveva essere un luogo riservato ai ricchi, ma uno strumento al servizio della gente comune.

Fondò così la Bank of Italy, che negli anni sarebbe diventata la Bank of America, una delle banche più grandi e famose del mondo. La sua filosofia era semplice ma rivoluzionaria: prestare soldi agli immigrati, ai lavoratori, alle donne, alle famiglie. Tutte persone che fino a quel momento le banche non volevano nemmeno ricevere.

Amava ripetere una frase che è diventata quasi un suo motto: non si può diventare mai così grandi da dimenticarsi della gente comune. E a questo principio restò fedele per tutta la vita.

Le imprese straordinarie di un italiano geniale

La vita di Giannini sembra un romanzo. Nel 1906, quando un terribile terremoto distrusse San Francisco, lui riaprì la sua banca tra le macerie della città, prestando soldi a chi aveva perso tutto per far ripartire l’economia. Un gesto di coraggio che nessuno ha mai dimenticato.

Ma non è tutto. Giannini fu anche l’uomo che credette per primo nel cinema quando ancora nessuno ci scommetteva. Finanziò i film di Charlie Chaplin, di Walt Disney e di Frank Capra, aiutando a far nascere quella che oggi è l’industria di Hollywood. In pratica, senza di lui molti dei film che amiamo non sarebbero mai esistiti.

Tra le altre sue imprese ci sono il finanziamento per la costruzione del Golden Gate Bridge, il famoso ponte rosso di San Francisco, il sostegno al New Deal di Roosevelt durante la grande crisi americana e persino un ruolo fondamentale nel Piano Marshall, quello che aiutò l’Italia e l’Europa a rinascere dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Tornatore: un maestro per una storia unica

Che a raccontare tutto questo sia Giuseppe Tornatore non è un caso. Il regista siciliano, vincitore dell’Oscar per “Nuovo Cinema Paradiso”, è conosciuto in tutto il mondo per la sua capacità di trasformare storie vere e personaggi straordinari in film capaci di emozionare il pubblico.

Durante il Gala di New York è stato trasmesso un videomessaggio dello stesso Tornatore, che ha spiegato al pubblico i punti principali su cui vuole concentrare la sua narrazione. L’entusiasmo del regista ha conquistato la platea, che ha risposto con applausi e consensi.

Il film è prodotto da Kavac Film, la casa di produzione di Simone Gattoni e Marco Bellocchio, insieme a Rai Cinema.

“Una storia che non poteva finire in mani migliori”

Paolo Del Brocco, durante la presentazione, ha espresso tutta la sua emozione: ha ringraziato il presidente del NIAF Robert Allegrini per l’invito e ha sottolineato come la storia di Giannini sia così straordinaria che “affidata alle mani di un maestro come Giuseppe Tornatore non può che generare grande cinema”.

Del Brocco ha ricordato come Giannini sia stato capace di tenere insieme tre cose che sembrano impossibili da unire: il successo economico, la responsabilità sociale e l’attenzione verso i più deboli.

Anche Robert Allegrini, presidente del NIAF, ha voluto sottolineare il valore simbolico dell’annuncio: quest’anno gli Stati Uniti festeggiano i 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza, e raccontare la storia di un italoamericano così importante in questo momento ha un significato speciale.

Un film che parlerà al mondo intero

“The First Dollar” si annuncia dunque come uno dei film italiani più attesi dei prossimi anni. Una pellicola che racconterà non solo la vita di un uomo geniale, ma anche il sogno americano visto con gli occhi di un italiano, il valore del lavoro, la forza degli immigrati e il coraggio di chi non si arrende mai.

Una storia che sa di Italia, di America, di umanità. Esattamente il tipo di cinema che Giuseppe Tornatore sa raccontare meglio di chiunque altro.