Cosa succede a chi mangia tutti i giorni legumi? Risponde la medicina

Cosa succede a chi mangia tutti i giorni legumi? Secondo uno studio canadese pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, mangiare 130 grammi di legumi farebbe perdere 340 grammi di peso al giorno. La ricerca è stata portata avanti dal St. Michael’s Hospital di Toronto. I ricercatori sono arrivati alla conclusione che chi si nutre spesso di legumi si sente più sazio di chi segue una dieta controllata. Un’altra ricerca scientifica ha dimostrato che mangiare una porzione al giorno di legumi abbassa del 5% il colesterolo cattivo. Le proteine e la fibra dei legumi portano un effetto saziante in chi li mangia. I legumi, inoltre,hanno un effetto metabolico molto interessante perché hanno un basso indice glicemico e abbassano anche quello dell’intero pasto.

Quali sono i benefici salutari dei legumi? I legumi prevengono l’ipertensione. Sono consigliati in tutte le diete contro la pressione alta perché sono ricchi di potassio. Basta pensare che il fabbisogno giornaliero di potassio è di circa 3 grammi e i legumi sono fra gli alimenti che ne contengono di più. I legumi non possono mancare in una dieta anticancro. Riducono l’assunzione di carne che è considerata un alimento a rischio. Nei legumi c’è un composto chiamato inositolo pentachisfosfato in grado di inibire un enzima (fosfoinositide 3-chinasi) coinvolto nella crescita dei tumori. I legumi contengono i fitoestrogeni che svolgono un’azione protettiva verso i tumori alla prostata e allo stomaco.

Perché bisogna mettere in ammollo i legumi prima di cucinarli? I legumi contengono acido fitico che è una sostanza che riduce l’assorbimento di calcio a livello intestinale. Questa sostanza, però, è resa inattiva dall’ammollo dei legumi, prima di cucinarli, che varia a secondo del tipo di legume. L’acqua dell’ammollo va buttata via prima di procedere con la cottura. L’acqua da utilizzare per l’ammollo dovrà essere a temperatura ambiente e in quantità di circa 3 volte il peso dei legumi secchi. In alternativa basta che l’acqua ricopra i semi almeno per 3 centimetri. Si consiglia di cambiare l’acqua 1 o 2 volte per evitare la fermentazione batterica.

I legumi in scatola fanno male? I legumi in scatola non fanno così male alla salute come molti pensano. Sono una buona opportunità per quanti non hanno tempo per cucinarli. I legumi in scatola, in genere, mantengono le stesse proprietà nutrizionali di quelli freschi o essiccati. Contengono infatti buone quantità di ferro, carboidrati, fibra e vitamine. L’unica differenza è per quanto riguarda le proteine. I legumi in scatola, infatti, sono un po’ meno ricchi di proteine perché vengono perse durante i processi di lavorazione e pastorizzazione. Ecco perché, quindi, non sono consigliati a vegetariani e vegani quale alternativa a carne e pesce.

I legumi provocano meteorismo? I legumi contengono gli oligosaccaridi. Sono degli zuccheri che il corpo umano non riesce a digerire. A metabolizzarli pensano i batteri che vivono nell’intestino. Questo processo, però, produce il fastidioso gas che provoca il classico gonfiore addominale. Per evitare tutto questo è necessario lasciarli in ammollo per parecchie ora prima di cucinarli. Un modo per evitare il meteorismo è di accompagnare la cottura dei legumi alle patate perché sono capaci di assorbire gli zuccheri residui. Il meteorismo si combatte anche con alcuni rimedi naturali: le tisane con estratti di piante carminative come finocchio, anice, cumino, melissa, mirto, camomilla.

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