Spid: come si ottiene, a cosa serve, chi lo rilascia e come funziona

Sul sito dedicato allo Spid così si legge: Con il Sistema Pubblico d’Identità Digitale – SPID puoi accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti, con una coppia di credenziali (username e password) personali. Semplice e sicuro, puoi usare SPID da qualsiasi dispositivo: computer, tablet e smartphone, ogni volta che, su un sito o un’app di servizi, trovi il pulsante “Entra con SPID”. Scegli come attivarlo, gratuitamente o a pagamento, sul sito di uno dei gestori di identità abilitati. Una volta ottenuto, l’utilizzo di SPID è gratuito per il cittadino. I dati personali che saranno comunicati ai gestori di identità non verranno utilizzati a scopo commerciale.

Gli Identity Provider non possono utilizzare i dati personali dell’utente né cederli a terze parti senza autorizzazione da parte dell’utente stesso. Al momento della registrazione dovranno essere esplicitamente distinti i dati necessari all’ottenimento dell’identità digitale SPID dalle ulteriori informazioni – non obbligatorie – che il gestore di identità potrà eventualmente richiedere. La privacy è garantita e il rispetto delle regole di trattamento dei dati è vigilato da AgID e dal Garante per la protezione dei dati personali.

Entro il 28 febbraio tutta la Pubblica Amministrazione deve consentire l’accesso online con identità digitale. Lo Spid è il sistema pubblico di identità digitale. Negli ultimi mesi il suo rilascio è triplicato passando dai quasi 6 milioni del gennaio 2020 agli attuali quasi 17 milioni. Questo grazie ad alcune misure anti-Covid messe in campo dal Governo come i bonus e il cashback. A pochi giorni dalla scadenza fissata dal decreto legge Semplificazioni (articolo 24 del Dl 76/2020), le Pubbliche amministrazioni appaiono in ritardo.

Quando è nato lo Spid? Lo Spid è nato nel marzo del 2016. L’obiettivo è di fare accadere i cittadini ai diversi servizi della pubblica amministrazione con una sola password. Durante questa pandemia è tornato molto d’attualità. E’ stato necessari averlo per usufruire delle diverse misure previste dal Governo per far fronte alle conseguenze economiche del coronavirus. Spid è l’acronimo di Sistema pubblico di identità digitale. Al momento con lo Spid si può accedere a circa 5.700 amministrazione pubbliche ed entro febbraio si dovrà accedere a tutte le pubbliche amministrazioni che sono circa 23 mila.

Lo Spid è sicuro? Il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) prevede tre livelli di sicurezza negli accessi prima di raggiungere i servizi che vengono offerti. Il primo livello consiste in un nome utente e una password. Con il secondo livello si aggiunge un codice Otp (one time password, cioè generato all’istante), che può essere elaborato da un token (come quello che si usa per entrare, per esempio, nella banca online) o da una app sullo smartphone. Chi vuole accedere per esempio ai servizi Inps di carattere generale, come la modulistica, gli sarà richiesto lo Spid di livello 1. Se invece si vuole conoscere un estratto conto contributivo viene chiesta una identificazione più forte e viene chiesto il livello 2. Il livello 3 è un grado di sicurezza ancora più elevato. Per attivarlo ci vogliono altri dispositivi di autenticazione come la smart card o la firma digitale. Il livello 3, per esempio, può servire quando è necessario ottenere dei pagamenti.

Chi rilascia lo Spid? Sono 9 al momento le società che possono rilasciare lo Spid. Aruba, Infocert, Intesaid, Lepida, Namirial, Poste, Sielte Id, Spiditalia e Timid. Tutte rilasciano i livelli 1 e 2 di Spid. Il terzo livello lo possono rilasciare solo alcune. Ogni persona dovrà capire che tipo di Spid ha bisogno e di conseguenza scegliere la società che lo rilascia ovvero l’identity provider. Fatta la scelta dell’identity provider occorre farsi riconoscere. Il riconoscimento può avvenire in 3 modi. Di persona recandosi presso gli sportelli dell’identity provider. Da casa attraverso la webcam oppure mediante firma digitale, carta d’identità elettronica (è ammessa quella 3.0, senza la banda ottica sul retro), carta nazionale dei servizi. Attenzione a consultare il sito perché non tutte gli identity provider garantiscono le diverse modalità di riconoscimento. Bisogna consultare quindi il sito www.spid.gov.it/richiedi-spid per sapere a chi rivolgersi e se il servizio è a pagamento. Tranne il riconoscimento di persona, infatti, le altre procedure possono avere anche un costo.

Che documenti occorrono per ottenere lo Spid? Occorre anzitutto un documento di identità valido: il passaporto, la patente, la carta d’identità permesso di soggiorno. Ci vuole anche la tessera sanitaria con il codice fiscale, un indirizzo mail e il numero del telefonino. Oggi avere i primi 2 livelli di Spid non costa nulla.