Un Gran Premio senza tempesta
Sul circuito cittadino di Miami, la tanto attesa pioggia non si è presentata, e con essa è sfumata una delle poche speranze di rimescolare le carte. La Scuderia Ferrari HP conclude un fine settimana in salita con un bottino magro ma comunque prezioso: dieci punti raccolti in gara che, sommati ai sei della Sprint di sabato, rappresentano il massimo risultato possibile in una domenica vissuta nel traffico e nella turbolenza del DRS.
Partenza complicata, gara in apnea
Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno affrontato la corsa con strategie diverse ma un destino comune: il traffico. Scattati rispettivamente con gomme Medium e Hard, i due alfieri di Maranello hanno mantenuto le posizioni iniziali – ottava per Leclerc, dodicesima per Hamilton – salvo poi ingaggiare un lungo duello con l’aria sporca e le limitate opportunità di sorpasso. Lewis ha avuto la meglio su Hadjar e Ocon, entrando presto in zona punti. Leclerc, invece, ha faticato a trovare ritmo nel primo stint, bloccato nel trenino di metà classifica.
Virtual Safety Car: un’occasione a metà
Il momento chiave della gara è arrivato al giro 28, quando la rottura sulla monoposto di Oliver Bearman ha innescato una Virtual Safety Car. Ferrari ha reagito con prontezza, richiamando Hamilton subito ai box. Leclerc, meno fortunato, ha dovuto attendere il giro successivo, sfruttando solo in parte la neutralizzazione. Il pit-stop ha però ricompattato le SF-25: ottavo e nono, Charles e Lewis si sono ritrovati fianco a fianco a caccia di punti preziosi.
Attacco finale, ma Antonelli resiste
Al giro 34, Leclerc ha superato un Carlos Sainz in difficoltà, e Hamilton ha colto l’occasione per seguirlo. Da lì in poi, Ferrari ha tentato l’azzardo: via libera a Lewis per tentare l’attacco alla Mercedes di Kimi Antonelli. I due piloti si sono scambiati le posizioni più volte, ma il talento italiano ha saputo difendersi con fermezza. Sotto la bandiera a scacchi, Charles ha chiuso settimo, Lewis ottavo. Un risultato che lascia l’amaro in bocca, ma riflette fedelmente l’attuale stato di forma.
Le voci dei protagonisti
Charles Leclerc (#16)
“Un weekend difficile. Dopo tre gare positive, non ho ritrovato le stesse sensazioni alla guida e dobbiamo capire il perché. Nel primo stint non eravamo competitivi, e nel secondo sono rimasto bloccato in aria sporca. Ho potuto spingere solo alla fine, ma non è bastato. Continuerò a dare il massimo per la squadra: dobbiamo restare uniti per crescere.”
Lewis Hamilton (#44)
“L’ottavo posto non è il nostro obiettivo, ma guardando da dove siamo partiti, è stato un buon recupero. Inizio a sentirmi più a mio agio in macchina, ed è un segnale positivo. Il potenziale c’è, dobbiamo solo trovare il ritmo. Tutti stanno lavorando sodo e non vedo l’ora di tornare in pista.”
Il Team Principal della Scuderia Ferrari HP analizza con lucidità:
“Non siamo riusciti a trovare il giusto bilanciamento, soprattutto in qualifica. In gara, nel traffico, era difficile fare la differenza. Quando eravamo in aria libera, il passo c’era. La strategia era giusta, abbiamo sfruttato la Virtual Safety Car e gestito le posizioni nel modo migliore possibile. Ma serve di più, e dobbiamo lavorare sulle nostre limitazioni.”
Imola nel mirino: la stagione europea prende il via
Archiviato il trittico extraeuropeo, il Mondiale si sposta ora nel cuore dell’Europa. Tra due settimane, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ospiterà il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna. Un’occasione speciale, in casa Ferrari, per voltare pagina e cercare un rilancio davanti ai propri tifosi.















