La musica è spesso il luogo più vero in cui le storie familiari si fanno eredità viva, gesto che si rinnova, radice che prende voce. Ed è proprio con questo spirito che il giovane chitarrista madonita Gaspare Pollicino, originario di Palermo ma da sempre residente a Cefalù, salirà sul palco dei Rockin’1000 in occasione del grande evento celebrativo per i dieci anni della più grande rock band del mondo, in programma il 26 e 27 luglio 2025 all’Orogel Stadium “Dino Manuzzi” di Cesena.
Tra i 250 chitarristi selezionati per la serata di sabato 26 luglio — a fronte di 500 strumentisti complessivi che si alterneranno nelle due giornate — Gaspare sarà uno dei rappresentanti della Sicilia ma soprattutto di Cefalù. Un’occasione straordinaria, arricchita dalla presenza di ospiti d’eccezione: Negrita e Piero Pelù il 26 luglio, mentre il giorno seguente saranno protagonisti Francesca Michielin, Negramaro, Fast Animals and Slow Kids e altri nomi di rilievo della scena musicale italiana. Alla direzione della mastodontica “mille-band”, i maestri Peppe Vessicchio e Daniel Plentz, con la conduzione di Lodovica Comello.
Un evento internazionale dove si parlerà solo in Inglese.
La bella notizia nel giorno del Compleanno di Papà Pio
E non è un caso che l’annuncio di questa prestigiosa affermazione di Gaspare viene dato il giorno del compleanno di suo papà Pio. Gaspare, infatti, non è nuovo al mondo delle note: è figlio d’arte. Suo padre, Giovanni Pio Pollicino – per tutti semplicemente Pio – nato il 16 luglio 1940 a Palermo, è stato uno dei volti più amati e carismatici del gruppo I Cavernicoli, formazione storica del cabaret-folk siciliano, fondata a Cefalù nel 1967. Un gruppo che ha saputo coniugare musica popolare, satira sociale e comicità in una forma espressiva unica, capace di attraversare decenni e palcoscenici, conquistando il pubblico non solo in Sicilia ma in tutta Italia e all’estero.
In seno al gruppo, Pio si distinse per la voce solista calda e profonda, e per la sua maestria nel suonare il marranzano, strumento simbolo della tradizione musicale siciliana. Non a caso, la giornalista italo-americana Kris Mancuso lo definì affettuosamente il “Frank Sinatra siciliano”. La sua figura artistica, intensa e ironica, ha lasciato un segno profondo nella storia culturale della cittadina normanna.
Il percorso artistico dei Cavernicoli si è concluso simbolicamente con la morte di Pio, avvenuta a Cefalù il 24 gennaio 2009 all’età di 68 anni, e quella di Nico Marino l’anno seguente, dopo l’ultimo concerto tenuto il 5 agosto 2010 proprio a Cefalù.
Un tributo che guarda al futuro
Oggi, l’adesione di Gaspare Pollicino (che è stato anche un pluricampione di Kart) all’ensemble dei Rockin’1000 assume un significato che va oltre l’emozione del grande palco. È il passaggio del testimone di una passione che ha attraversato generazioni, diventando linguaggio condiviso, patrimonio affettivo, voce che continua a cantare.
La partecipazione al mega-evento di Cesena rappresenta per Gaspare un importante traguardo artistico personale, ma anche un tributo ideale al padre e al mondo musicale che ha respirato sin da bambino. Un legame che unisce la tradizione folk e teatrale de I Cavernicoli alla potenza e universalità del rock, in un abbraccio che attraversa stili e tempi, ma che nasce da un’unica, profonda radice: l’amore per la musica.
Cefalù, così, tornerà a risuonare sul grande palco internazionale attraverso le mani e le corde di uno dei suoi giovani figli, in un evento che si preannuncia memorabile. E in quell’accordo, in quell’assolo tra mille strumenti, forse si potrà ancora riconoscere un’eco lontana e familiare: la voce di Pio, che da qualche parte, tra le Madonie e il cielo di Cesena, continuerà a cantare.















