La cometa C/2025 A6 (Lemmon) è stata scoperta il 10 gennaio 2025 nell’ambito del Mount Lemmon Survey (Arizona, USA), programma dedicato al tracciamento di oggetti near-Earth e corpi trans-nettuniani.
L’astro chiomato mostra un’orbita fortemente eccentrica, con un’eccentricità e ≈ 0.9978 e un’inclinazione rispetto al piano eclittico di ~85,4°, indicativa di un’origine nella nube di Oort.
La traiettoria fortemente inclinata e retrograda (quasi perpendicolare all’eclittica) favorisce un’ampia visibilità nell’emisfero boreale durante il suo passaggio al perigeo.
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Durante i primi mesi successivi alla scoperta, la cometa presentava una magnitudine di +12.5, tipica di un oggetto ancora lontano e con attività sublimazionale limitata.
Nel corso dell’estate 2025 si è registrato un outburst fotometrico inatteso: la magnitudine è scesa rapidamente fino a +6.0 a fine settembre, rendendola già accessibile a strumenti amatoriali di medio diametro (8–10 cm).
Le proiezioni più recenti indicano un ulteriore aumento della luminosità, con un valore atteso di +3.7 intorno al 21 ottobre, data del perigeo (Δ = 0,48 UA), quando la cometa si troverà in condizioni ottimali per l’osservazione a occhio nudo da cieli rurali.
La luminosità continuerà a crescere fino al perielio dell’8 novembre, quando la chioma potrebbe superare in estensione apparente i 15–20 primi d’arco, con una coda stimata di oltre 3–4° visibile nelle fotografie a lunga posa.
Condizioni osservative: coordinate e finestra di visibilità
Attualmente, C/2025 A6 (Lemmon) transita nella costellazione dell’Orsa Maggiore (Asc. retta ≈ 11h 50m, Decl. ≈ +50°).
A partire dal 14 ottobre, l’oggetto si sposterà progressivamente verso il cielo serale, attraversando la regione del Boote, per poi transitare tra le costellazioni del Serpente e dell’Ofiuco al momento del perigeo.
| Data | Costellazione | AR (h:m) | Dec (°) | Magnitudine stimata | Finestra osservativa (Roma) |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 Ott | Orsa Maggiore | 11:52 | +50° | +6.0 | 01:00–05:00 |
| 18 Ott | Boote | 14:05 | +35° | +4.5 | 21:00–00:00 |
| 21 Ott | Serpente | 15:40 | +20° | +3.7 (perigeo) | 19:00–21:00 |
| 08 Nov | Ofiuco | 16:55 | +10° | +4.2 (perielio) | 18:00–20:00 |
Le migliori condizioni di osservabilità in Italia si avranno tra il 18 e il 25 ottobre, quando la cometa sarà visibile al tramonto, a un’altezza compresa tra 25° e 40° sopra l’orizzonte occidentale.
Tecniche di osservazione e fotografia
Per l’osservazione visuale, si consiglia l’impiego di binocoli 10×50 o telescopi a campo largo (f/5 – f/6) con oculari da 25–30 mm, che permettono di cogliere l’estensione della chioma in un unico campo visivo.
La fotografia a lunga posa (2–4 s su cavalletto o 10–20 s con montatura equatoriale) consente di rilevare con precisione la struttura della coda e le variazioni di colore dovute alla composizione chimica (dominanza delle bande di C₂ e CN nella regione verde).
Per il tracciamento in tempo reale, strumenti digitali come TheSkyLive, Heavens-Above o Stellarium permettono la simulazione della traiettoria giornaliera in base alla posizione geografica.
Si raccomanda, per gli studi fotometrici, di acquisire sequenze calibrate (flat, dark, bias) e utilizzare filtri fotometrici Johnson-Cousins per stime coerenti di luminosità.
Confronto con C/2025 R2 (SWAN)
La contemporanea presenza della cometa C/2025 R2 (SWAN), con magnitudine attuale +6.0, offre un raro confronto fotometrico.
A differenza di Lemmon, SWAN mostra un’attività più stabile e non presenta incrementi significativi nella curva di luce; la sua visibilità resta marginale, limitata alle prime ore serali in direzione Ovest–Sud Ovest, tra le costellazioni del Serpente e dell’Ofiuco.
Il perigeo è atteso il 20 ottobre (Δ = 0,92 UA), con luminosità pressoché costante.
La cometa C/2025 A6 (Lemmon) rappresenta uno degli oggetti più interessanti del ciclo cometario del decennio, per luminosità, inclinazione orbitale e visibilità boreale.
Il suo rapido incremento fotometrico e l’evoluzione strutturale della chioma offrono un laboratorio naturale per lo studio dei processi di sublimazione dei ghiacci cometari e per l’indagine spettroscopica delle componenti volatili.
Il mese di ottobre 2025 si profila dunque come una stagione privilegiata per l’osservazione e la documentazione astrofotografica, in un cielo che — nonostante l’interferenza lunare di metà mese — promette un raro incontro con la memoria primordiale del Sistema Solare.
Le migliori località di osservazione restano le aree a bassa luminosità artificiale: Madonie, Alpi Apuane, Monte Amiata, Gran Sasso, o le isole minori con SQM > 21,4 mag/arcsec².
Fonti tecniche: MPC – Minor Planet Center, JPL Horizons, TheSkyLive, Comet Observation Database (COBS), Lemmon Survey Data Archive.















