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Terremoto Centro Italia, ecco cosa si può fare per aiutare

Dopo il violento terremoto che ha devastato il Centro Italia, provocando decine tra morti e feriti, si continua a scavare (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA – VIDEO PERSONA ESTRATTA). Ecco cosa si può fare per dare una mano.

Donare sangue – Si può sangue di tutti i gruppi sanguigni per aiutare i feriti vittime del terremoto, ha detto l’Avis Provinciale di Rieti sul suo profilo Facebook. “Dalle 8 alle 11, all’ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti”. Invito esteso anche ai cittadini romani. Ma, come ha spiegato il Centro nazionale sangue, il sistema ha retto e non c’è al riguarda una emergenza.

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Evitare il volontariato spontaneo – E’ l’invito di Carlo Rosa, responsabile Protezione Civile del Lazio. “Ci sono migliaia di volontari che fanno capo alle tante organizzazioni sul territorio. E in questo momento tutte sono coordinate dalla protezione civile. Quello che bisogna evitare è di mettersi in moto da soli, spontaneamente” ha detto.

Croce Rossa: “Lasciare libere le strade e le linee telefoniche” – Lasciare libere le strade di accesso alle zone colpite dal sisma, particolarmente la via Salaria, ma anche le linee telefoniche e cellulari per non intralciare i soccorsi. Sono due delle raccomandazioni date dalla Croce Rossa Italiana sul suo profilo Twitter.
“Tutta la Croce Rossa è in stato di mobilitazione – scrive il presidente Francesco Rocca – Squadre cinofile, squadre di soccorso con 20 ambulanze in arrivo. Cucine da campo per assistenza alla popolazione in partenza per Amatrice e Accumoli. Automobilisti invitati ad evitare di percorrere Via Salaria per permettere ai mezzi di soccorso di raggiungere le zone colpite”.
Rallentare sui viadotti lesionati – Al km 136 della statale 4, a circa 4 km dal Comune di Accumoli, un viadotto si è mosso, con un dislivello di circa 15 centimetri. Il traffico alle auto  è comunque aperto in entrambi i sensi; sul posto ci sono volontari della Protezione Civile che invitano i veicoli a rallentare. Problema simile su un altro viadotto, il “Tronto secondo”, due chilometri più avanti.

 

Il vademecum della Croce Rossa – La Croce Rossa ha pubblicato un vademecum su cosa fare in caso di terremoto. Tra le indicazioni per chi è al chiuso si raccomanda di cercare riparo e non precipitarsi sulle scale o in ascensore, mentre chi è all’aperto deve recarsi nelle zone di raccolta evitando di usare il telefono e l’automobile.

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Fonte SkyTg24