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Il caffè è cancerogeno? Ecco cosa dicono gli scienziati

Bere caffè non influisce sul rischio di una persona di sviluppare il cancro. Lo dice uno studio pubblicato ieri, 17 luglio, sull’International Journal of Epidemiology. A fare scattare la ricerca sono state le conclusioni di alcuni studi precedenti che osservavano come l’assunzione di caffè può essere associata a una riduzione del rischio di cancro. Per indagare se c’è un legame tra il bere caffè e il cancro i ricercatori hanno esaminato i dati su 316.497 persone del Regno Unito.  I partecipanti hanno riferito ai ricercatori quanto caffè bevevano ogni giorno. Poiché la preferenza per il caffè è ereditabile, i ricercatori hanno anche esaminato se gli individui fossero geneticamente predisposti a prendere una tazza di caffè. Delle oltre trecentomila persone che hanno partecipato alla ricerca sono stati 45.555 quelle che hanno sviluppato il cancro e di queste 6.998 sono morti a causa della malattia.

Questi numeri hanno portato a concludere i ricercatori che non vi è alcun collegamento tra il consumo di caffè e il rischio complessivo di sviluppare il cancro, né altre forme specifiche di malattia tra cui cancro al seno, alle ovaie, ai polmoni o alla prostata. «Sappiamo che il caffè è uno dei drink più popolari al mondo – commenta il coautore dello studio Stuart MacGregor, professore associato presso il QIMR Berghofer Medical Research Institutee – I benefici per la salute del caffè sono stati discussi per lungo tempo, ma questa ricerca dimostra semplicemente che il consumo di caffè non è un modo efficace per proteggersi dal cancro». «Nel loro insieme – si legge nelle conclusioni della ricerca – l’assunzione di caffè non è associata al rischio complessivo di essere diagnosticato o di morire di cancro. Per i tumori individuali, i nostri risultati non erano statisticamente incoerenti con precedenti studi osservazionali, sebbene per questi non siamo stati in grado di escludere un piccolo effetto su specifici tipi di cancro».

Le altre ricerche sul caffè

1. Si possono bere fino a 25 tazze di caffè. Nei primi di giugno uno studio della Queen Mary University di Londra aveva concluso che l’alto consumo di caffè non peggiora le arterie di più di quanto avviene quando si beve meno di una tazza al giorno. Quanti bevono fino a 25 tazze di caffè al giorno, insomma, possono stare tranquilli. Se prima alcuni studi dicevano che il caffè irrigidisce le arterie, facendo pressione sul cuore e aumentando la probabilità di un infarto o ictus, adesso una nuova ricerca dice che si può bere caffè senza problemi fino a 25 tazze al giorno.

2. Il caffè contrasta l’Alzheimer. Alcuni giorni dopo una ricerca avvenuta in Gran Bretagna ha confermato che per contrastare l’Alzheimer servono cinque tazzine di caffè al giorno. Ne è scaturito che il caffè ha degli ottimi benefici su queste due patologie. Esso infatti, oltre ad essere utilizzato per la salute del fegato e per i tumori, attraverso la caffeina compie un’azione preventiva in Parkinson, Alzheimer ed anche per il diabete.

3. Il caffè fa vivere di più. Sempre a giugno è arrivata la conferma che bere due tazze di caffè al giorno fa vivere di più. La ricerca è stata pubblicata sull’European Journal of Epidemiology e spiega che è stata condotta analizzando precedenti studi su chi beve caffè.

4. Il caffè aiuta a perdere peso. A fine giugno uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha detto che il caffè aiuta a perdere peso. Può stimolare, infatti, il “grasso bruno”, che brucia le calorie per generare calore corporeo.

5. Il caffè è dannoso prima degli allenamenti. Nei primi di luglio un sondaggio condotto a Unifesp de Marília, nella città di San Paolo, in Brasile, ha rilevato che il caffè può essere molto dannoso se ingerito prima di praticare un’attività fisica. Il caffè bevuto prima dell’allenamento, infatti, può causare l’arresto cardiaco e persino infarti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Scientic Reports.